Charles Ives – The Unanswered Question

New York Philharmonic
Leonard Bernstein

Un brano che mi piace molto: The Unanswered question di Charles Edward Ives.

Una domanda sull’esistenza, viene ripetuta ben sette volte e sempre uguale dalla tromba, sul silenzio dei Druidi – un largo degli archi -; la question ottiene sei risposte sempre più concitate, dissonanti e affannose da un quartetto di flauti (combattenti) e alla fine… rimane senza risposta!

Poliritmia in perfetto equilibrio: archi e tomba sempre in Largo molto sempre 50=semiminima; quartetto di flauti in tempo sempre più veloce: prima adagio come la tromba e gli archi, poi… andante, allegretto, allegro, allegro molto, allegro accelerando verso il presto, molto agitando e con fuoco!

Qui sono postati i materiali, elaborazione in classe.

Buon ascolto!

James Sinclair, Conductor.
Northern Sinfonia

Robert Morgan osserva che la composizione è  costruita su tre distinti strati, ciascuno dei quali mostra una specifica caratteristica musicale. Il primo strato è costituito dagli archi, che suonano fuori scena una serie di triadi a note lunghe che potrebbero appartene alla tonalità di Do o di Sol, sempre con dinamiche molto basse e in tempo Largo. La tromba, pur suonando sempre con il tempo degli archi, appartiene invece ad un secondo strato in quanto ripete sette volte, e in modo quasi sempre uguale, una figura melodica atonale che rappresenta la “question” del titolo. Il terzo strato è rappresentato dai quattro flauti che “rispondono” per sei volte alla “domanda” della tromba con dei passaggi polifonici dissonanti che diventano sempre più forti dinamicamente, più frenetici come ritmo interno e più veloci come tempo, passando da un Adagio iniziale ad un Molto agitando, con fuoco finale. [Morgan 1991, p. 145]


CCM Concert Orchestra
Olivier Ochanine, conductor
Nov. 24, 2009

Risultati immagini per ives

Il compositore illustra il significato del suo pezzo in una nota introduttiva alla partitura:

Gli archi suonano ppp da cima a fondo senza mai cambiare tempo. Essi vogliono rappresentare “I Silenzi dei Druidi che sanno, vedono e non odono nulla”. La tromba intona “L’eterna domanda sull’Esistenza” e la ribadisce ogni volta con la medesima intonazione espressiva. Ma la ricerca dell’ “Invisibile risposta” intrapresa dai flauti […]  cresce gradualmente in intensità, velocità e volume sonoro, partendo da un animando per arrivare ad un con fuoco. Non è necessario che questa parte sia suonata nell’esatto numero  di battute indicate. Deve essere eseguita in modo da assumere piuttosto un carattere improvvisatorio […] “Coloro che rispondono azzuffandosi” [i flauti] man mano che il  tempo passa, e dopo un “convegno segreto”, sembrano intuire la futilità di questa ricerca e cominciano a beffarsi della “Domanda”. La disputa per il momento è sospesa. Dopo la loro scomparsa, la” Domanda” è posta per l’ultima volta, ed “I Silenzi” si odono ancora nella “Indisturbata solitudine” [C. Ives, pref. alla partitura, trad. in Vinay 1974, p.135].


Risultati immagini per ives the unanswered question


Da “The Unanswered Question”, Six Talks at Harvard di Leonard Bernstein.
Nella quinta conferenza, intitolata “The Twentieth Century Crisis”, Bernstein descrive “The Unanswered Question” di Charles Ives.

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