FIERA DIDACTA 2017: INNOVAZIONE E TECNOLOGIE PER LA SCUOLA

Si è concluso, dopo tre giorni di intense attività e una grande partecipazione di pubblico, il più importante appuntamento fieristico sul mondo della scuola alla sua prima edizione italiana: Didacta 2017, presso il polo fieristico Fortezza Da Basso di Firenze.

Fiera Didacta Italia è nata con l’obiettivo di favorire il dibattito sul mondo dell’istruzione tra gli enti, le associazioni e gli imprenditori, per creare un luogo d’incontro tra le scuole e le aziende del settore.

A Fiera Didacta Italia 2017 ha partecipato il meglio delle aziende della lunga filiera della scuola: dall’editoria all’edilizia, dalle tecnologie agli arredi, fino ai prodotti di consumo e ai servizi pensati per la scuola, l’evento ideale per incontrare imprese, operatori commerciali e addetti ai lavori nel mondo della scuola.

Tutte le categorie di operatori del mondo della scuola sono state interessate: dirigenti scolastici, insegnanti, docenti universitari, formatori, giornalisti specializzati e i principali ordini di professionisti, oltre a tutti i livelli di istruzione e formazione (scuola primaria, secondaria e superiore, istituti professionali, università, istituti di ricerca scientifica e di formazione professionale).

 

La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli ha inaugurato la manifestazione nella giornata di apertura del 27 settembre 2017 esprimendosi così: “Dobbiamo essere molto soddisfatti di questa prima edizione di Fiera Didacta Italia. È un’importante sfida. Un segnale dell’apertura del sistema d’istruzione e formazione italiano al confronto, che è sia interno che internazionale. E che ha come obiettivo l’innovazione della filiera italiana del sapere, dell’istruzione e della formazione, come passo necessario per governare i cambiamenti in atto nelle nostre società e come occasione di crescita per le nuove generazioni e per il Paese su percorsi inediti. Firenze ospiterà in questi giorni 150 espositori italiani ed esteri, enti, associazioni, imprese. Saranno oltre 3.000 le docenti e i docenti che parteciperanno agli 85 workshop che approfondiranno temi come l’innovazione del modello educativo, la robotica o lo studio di nuovi arredi e tecnologie per i nostri istituti. Si creerà un ambiente stimolante di dialogo e di riflessione, anche grazie all’incontro con le esperienze di successo di paesi europei che possono offrire spunti per le iniziative di questo genere in Italia. Con la legge 107 e con i decreti attuativi approvati ad aprile di quest’anno abbiamo cambiato verso. Continuiamo nel nostro impegno con la collaborazione di tutte e di tutti coloro che compongono la comunità educante”.

Durante i workshop è stato possibile conoscere alcune delle più recenti ricerche ed esperienze in ambito didattico e scolastico, comprendendo come e perché le nuove tecnologie possano avere una valenza inclusiva e come queste favoriscano l’apprendimento.

Il team Promethean vi ha allestito un attrezzatissimo stand per far conoscere e provare al pubblico e in particolare a docenti, studenti e dirigenti scolastici i prodotti, tra cui le piattaforme ClassFlow e ClassFlow Desktop e i software Promethean per l’insegnamento.

Durante le tre giornate della fiera 27, 28 e 29 settembre 2017, presso lo stand PROMETHEAN – NR. 41,  si sono svolti diversi workshop e sessioni plenarie, nel dettaglio:

WORKSHOP

Mercoledì 27 Settembre 2017

Ore 9.30: Demo ClassFlow Desktop e ClassFlow – con Danilo Presti e Alessandro de Bono

Ore 11.30: Lezione di musica con ClassFlow Desktop e ClassFlow– con Maria Rosa Mazzola

Ore 14.30: Lezione di musica con ClassFlow Desktop e ClassFlow– con Maria Rosa Mazzola

Ore 16.30: Demo ClassFlow Desktop e ClassFlow – con Danilo Presti e Alessandro de Bono

 

Giovedì 28 Settembre 2017

Ore 9.30: Demo ClassFlow Desktop e ClassFlow – con Alessandro de Bono

Ore 11.30: Demo ClassFlow Desktop e ClassFlow – con Alessandro de Bono

Ore 14.30: Tecnologia e creatività: l’esempio di una lezione di fisica con ClassFlow – con Maria Antonia Vesce

Ore 16.30: Tecnologia e creatività: l’esempio di una lezione di matematica con ClassFlow – con Maria Antonia Vesce

 

Venerdì 29 Settembre 2017

Ore 9.30: Demo ClassFlow Desktop e ClassFlow – con Danilo Presti e Alessandro de Bono

Ore 11.30: Demo ClassFlow Desktop e ClassFlow – Danilo Presti e Alessandro de Bono

Ore 14.30: ClassFlow Desktop: lavori del gruppo di studio scuola primaria di Brescia – con Monica Arrighi

Ore 16.30: ClassFlow Desktop: lavori del gruppo di studio scuola primaria di Brescia – Monica Arrighi

 

SESSIONI PLENARIE

Giovedì 28 Settembre 2017, ore 11.10 – 12.00
Sala D1 – Padiglione Spadolini piano terra
“Il costruttivismo didattico e ClassFlow Desktop, l’esperienza sperimentale dell’Istituto Superiore Lagrange di Milano e della Fondazione Tech Talent Factory”,
a cura di Lucia Mazucca – Fondazione ITS TTF e Danilo Presti – Promethean.

Venerdì 29 Settembre 2017, ore 10.10 – 11.00
Sala D1 – Padiglione Spadolini piano terra
“Trasformare l’ambiente di apprendimento, collaborare, condividere anche in modo inclusivo”,
a cura di Simona De Pascalis – Insegnanate ed Ambassador Promethean.

Cala ora il sipario su Fiera Didacta Italia 2017.

 

La prima edizione italiana si chiude con ottimi risultati: 20.000 presenze registrate nei 3 giorni della manifestazione, 150 espositori provenienti da tutta Italia distribuiti su 25.000 metri quadrati di area; 9 le aziende internazionali arrivate da Germania, Austria, Gran Bretagna e Cina; 153 gli eventi e 93 i workshop che si sono svolti in 18 sale, ai quali si sono iscritti 4.000 docenti. Quattro le mostre fotografiche allestite da Don Milani alla Banca d’Italia, dall’Archivio Storico Indire agli scatti sull’Europa della Presidenza del Consiglio dei Ministri. 18 gli eventi del Didacta Off, fra seminari, concerti e spettacoli teatrali, che si sono svolti in città al complesso delle Murate, all’Auditorium di Sant’Apollonia e in Palazzo Vecchio, ai quali hanno partecipato oltre 1.000 fra studenti e pubblico generico.

Sono felice di avere partecipato alla manifestazione con i due workshop per Promethean Italia: Lezioni di Musica con Classflow e Classflow desktop.

 

Fiera Didacta Italia tornerà l’anno prossimo dal 18 al 20 ottobre 2018 a Firenze nella Fortezza da Basso.

M.R.M.

Alcuni scatti  e video della manifestazione

UFFICIO STAMPA FIRENZE FIERA
DIDACTA 2017
Inaugurazione mostra con il Ministro Fedeli il Presidente Leonardo Bassilichi l?assessore Paola Concia il Vice Sindaco Cristina Giachi l?assessore Grieco

 

 

 

Annunci
Pubblicato in Classi prime, Classi seconde, Classi terze, Download, Progetti, Riconoscimenti, Tecnologie e didattica | Lascia un commento

Selezionati in Finlandia!!! Mahdottomat haastattelut – Jean Sibelius, Radio dal Verme, Rooma, IC Dal Vermen yläasteen 3A-luokka, lukuvuosi 2016-2017

Siamo lieti di informarvi che il nostro Progetto Interviste impossibili a Radio dal Verme – Jean Sibelius della classe 3A 2016-17 partecipa al Programma Nazionale di manifestazioni SUOMI 100 in occasione della ricorrenza dei 100 anni dalla dichiarazione d’Indipendenza della Finlandia dall’Impero Russo (06 dicembre 1917) http://suomifinland100.fi/project/mahdottomat-haastattelut/?lang=en .

Il programma prevede la realizzazione di una serie di eventi, manifestazioni e progetti  destinati ai Finlandesi e agli amici della Finlandia che vivono oltre frontiera.

Siamo onorati e lieti di essere stati selezionati dalla Commissione nazionale finlandese e di partecipare al programma generale delle manifestazioni che ricorrono nel corrente anno in Finlandia.

Ci uniamo, con entusiasmo, alla festa dei nostri amici Finlandesi ricordando il magnifico compositore Jean Sibelius che ha appassionato tanto le nostre lezioni.

https://www.youtube.com/watch?v=_f4ksKu11vQ

http://suomifinland100.fi/lang/en-francais/

http://suomifinland100.fi/info/?lang=en

&&&&&&&&&&&&

Schede metodologiche del progetto

Progetto didattico Interviste impossibili a Radio dal Verme 2017 
Compiti degli alunni-“Interviste-impossibili-a-Radio-Dal-Verme” 2017
Scheda-operativa- A per singolo alunno
Scheda-operativa-B per gruppi di lavoro
Scheda-operativaC -Tabella sitografia
Jean Sibelius sceneggiatura in lingua italiana
Jean Sibelius sceneggiatura in lingua finlandese suomeksi

*****************

Meillä on kunnia ja ilo kertoa kuuntelijoillemme, että hankkeemme Mahdottomat haastattelut – Jean Sibelius, Radio dal Verme, Rooma, IC Dal Vermen yläasteen 3A-luokka,  lukuvuosi 2016-2017, on valittu osaksi Suomen itsenäisyyden satavuotisjuhlavuoden 2017 ohjelmaa.

Ohjelma koostuu erilaisista suomalaisille ja ulkomailla asuville Suomen ystäville tarkoitetuista  tapahtumista, sosiaalisista tilaisuuksista ja hankkeista.

Olemme innolla mukana Suomen ja suomalaisten ystäviemme satavuotisjuhlavuoden 2017 ohjelmassa. Olemme halunneet muistaa suurenmoista säveltäjää Jean Sibeliusta, jonka musiikki on todella koskettavasti  innostanut oppituntejamme.

https://www.youtube.com/watch?v=_f4ksKu11vQ

_________________________________________

♪♪♫♫♯♪♪♫♫♪♪♫♫♯♪♪♫♫♪♪♫♫♯♪♪♫♫

Jean Sibelius

(1865-1957)

♫ (taustalla soi Sibeliuksen Viulukonsertto, d-molli, opus 47)

Haastattelija: Hyvää päivää kaikille kuulijoille! Tänään vieraanamme on yksi Suomen suurimmista 1800- ja 1900-luvun säveltäjistä ja viulisteista:  maestro Jean Sibelius! Taustalla soi mitä kaunein ja intensiivisin Sibeliuksen Viulukonsertto, d-molli, opus 47!  

Suuret kiitokset maestro Sibelius, kun suostuitte tulemaan haastateltavaksemme!

Sibelius: Hyvää päivää kaikille ja kiitokset teille! 

Haastattelija: Maestro Sibelius, teitä pidetään Suomen kansallisen identiteetin musiikillisena symbolina. Synnyitte vuonna 1865 Hämeenlinnassa,  Suomen suuriruhtinaskunnassa, joka oli tuolloin Venäjän vallan alla. Perheenne oli puoliksi ruotsinkielinen.  Minkä ikäisenä aloitte opiskella musiikkia ja sävelsitte ensimmäiset musiikkiteoksenne?

Sibelius: Aloin opiskella 15-vuotiaana ensin viulunsoittoa ja sitten säveltämistä. Kirjoitin ensimmäisen sävellykseni Helsingissä vuonna 1889.  Olin tuolloin  24-vuotias… Se oli jousikvartetto. Ihan pienestä pitäen minulla oli erinomainen oppi-isä: maestro M. Wegelius, joka musiikkitaitojen lisäksi välitti minulle romanttiset aatteensa. Ne koskettivat myös minua ja saivat minut innostumaan fennomaaniliikkeestä, joka oli romanttisen kansallisaatteen ilmentymä. Se tuli leimaamaan  taiteellisen tuotantoni ja poliittiset aatteeni!

Haastattelija: Tämä viulukonsertto on aivan ihana! Onko viulu valitsemanne soitin?

Sibelius: Kyllä. Kuten jo edellä mainitsin, aloin opiskella viulunsoittoa 15-vuotiaana Helsingin   Konservatoriossa, joten tunnen hyvin sooloviulun tekniset ongelmat. Siitä huolimatta tai ehkä juuri tämän taitoni takia, viulukonserton säveltäminen oli aika työlästä, vaivalloista ja kesti pitkään. Niinpä käsikirjoituksessa onkin paljon korjauksia ja ylipyyhittyjä kohtia.

Aloin säveltää viulukonserttoa vuonna 1903, vähän ennen muuttoamme Järvenpäähän, maaseudun rauhaan. Viulukonserttoni esitettiin ensimmäisen kerran Helsingissä 8. helmikuuta 1904. En ollut lainkaan tyytyväinen siihen, eikä se miellyttänyt kriitikoitakaan, joten laadin siitä uuden version, joka esitettiin ensimmäisen kerran 19. lokakuuta 1905.

♫ (taustalla soi Sibeliuksen Finlandia, Op. 26)

Haastattelija: Taustalla soiva sävelruno Finlandia kuvastaa isänmaan rakkauttanne ja poliittisia aatteitanne, joista mainitsitte. Pitääkö tämä paikkansa? Kertoisitteko hieman tarkemmin?

Sibelius: Kirjoitin Finlandian vuonna 1899 juhliaksemme Suomen suuriruhtinaskunnan itsenäistymistä Venäjästä. Ottaen huomioon miten tärkeitä olosuhteita varten se sävellettiin, siitä tuli teos, joka symbolisoi kansallista irridentismia.

Se koostuu yhdestä ainoasta movimentosta, joka jakautuu edelleen eri musiikki-ideoihin. Viulukonserton alku on hyvin impetuoso eli se alkaa kiivaasti synkillä sävelkorkeuksilla.  Sitä seuraa rytmikkäämpi ja juhlallisempi musiikki-idea. Sen sijaan loppua kohden kuullaan hidas melodia, joka tunnetaan nimellä Finlandia-hymni!

Haastattelija: Juuri niin! Te itse muokkasitte myöhemmin uudelleen Finlandia-hymniä niin, että siitä tuli itsenäinen musiikkikappale. Vuonna 1941 Veikko Antero Koskenniemi sanoitti sen.

Maestro, Finlandia-hymnin kauneus ja sen saavuttama  suosio sai Suomen eduskunnan v. 2001 ehdottamaan sitä Suomen kansallislauluksi. Kyseinen ehdotus kuitenkin hylättiin. Suomen nykyinen kansallislaulu on Maamme-laulu. Säveltämänne hymni on kuitenkin varsinainen kansallismonumentti! Ja suuri skuuppi teille Maestro. Finlandia-hymnin melodia on ollut todellakin myös kansallishymni! Biafran tasavalta otti sen kansallishymnikseen. – Nousevan auringon maa –  vuodesta 1967 vuoteen 1970 Biafran ollessa lyhyen aikaa Nigeriasta irtaantuneena.

Sibelius: Se on minulle todella suuri kunnia! Kiitoksia!

♫ (taustalla soi Sibeliuksen Sinfonia n. 1 mi minore, IV Mov.)

Haastattelija: Sävellyksillänne on melko vahva tunnistettavissa oleva kansallinen luonne. Tuntuu kuin uranne alussa olisitte omaksuneet vaikutteita Ferruccio Busonilta ja Pjotr Iljič Tšaikovskilta…olemmeko oikeassa näin sanoessamme?

Sibelius: kyllä, saattaa olla. Busoni ja Tšaikovski olivat säveltäjiä, joita suuresti ihailin! Edellinen oli italialainen, Triestestä kotoisin, mutta asui Saksassa, Lipsiassa. Sittemmin Helsingissä, jossa hän toimi minun opettajanani. Ferruccio Busoni on aivan varmasti vaikuttanut minuun kovasti ja samoin Tšaikovski, suuri venäläinen säveltäjä… Tosiaankaan en voi kieltää Tšaikovskin vaikutusta.  Se on mitä ilmeisin vuodelta 1891 peräisin olevassa Kullervo sinfoniassa, ja samoin myös taustalla kuulemassamme Sinfonia n. 1 mi minoressa, vuodelta 1899.

Haastattelija: Maestro Sibelius, syy miksi musiikkikriitikot ovat kritisoineet teitä, johtuu siitä, että  jokaisessa sinfoniassanne olette ottanut esiin muotoa koskevat perusongelmat hyvinkin ainutlaatuisella ja henkilökohtaisella tavalla muihin aikalaisiinne kuten esim. Toisen Wienin koulukunnan säveltäjiin verrattuna. Miten vastaatte tähän kritiikkiin?   

Haastattelija: Tuohon minulla ei ole paljoakaan sanottavaa! Olen säveltänyt musiikkia päästäni ja sydämestäni! Olen aina vähät välittänyt siitä, mitä kriitikot ajattelevat! Se ei ole minun ongelmani! Voittaakseni lopullisesti tonaalisen järjestelmän, jonka suuresti arvostamani säveltäjäkollega Wagner vei äärimmäisyyksiin asti ennen minua, valitsin täysin vastakkaisen suunnan kuin Toisen Wienin koulukunnan edustajat Arnold Schoenbeg ja Alban Berger

He hylkäsivät tonaalisuuden muodostaakseen uuden harmonisen järjestelmän –  la dodekafonian (kaksitoistasäveljärjestelmä)-.  Minä etsin inspiraatiota lähtemällä liikkeelle vanhoista keskiaikaisista traditioista, joita ei oltu juurikaan käytetty keskiaikaista musiikkia seuraavissa ylätyylisissä musiikkimuodoissa.  Sen sijaan  keskiaikaiset traditiot  ovat hyvinkin mukana perinteisessä musiikissa ja kansanmusiikissa.

Haastattelija: Tunnetuimmat sävellyksenne ovat Finlandia, Valse Triste, Viulukonsertto, Karelia sarja ja Tuonelan joutsen.  Te kirjoititte paljon myös muuta musiikkia. Minkä tyyppistä musiikkia sävelsitte mieluiten?

♫ (taustalla soi Sibeliuksen Tuonelan joutsen)

Sibelius: Sävelsin mielelläni kamarimusiikkia ja keskityin siihen pitkään. Olen säveltänyt jopa yhden  jousikvartetin. Sävellän mielelläni myös sinfonioita – olen kirjoittanut seitsemän sinfoniaa – , liederin lausujalle ja pianolle. Olen säveltänyt niitä noin satakunta. Lisäksi olen säveltänyt pianomusiikkia, kuoromusiikkia, rituaali- ja näyttämömusiikkia – musiikkia 13 teatterikappaleeseen,  Kalevalan inspiroimaa musiikkia, ja jopa oopperamusiikkia (Jungfrun i tornet)!

Haastattelija: Taustalla soi Sibeliuksen sinfoninen runo Tuonelan joutsen vuodelta 1895, joka kuuluu Lemminkäinen sarjaan Op. 22 (neljä kertomusta Kalevalasta). Se perustuu Elias Lönnrotin 1800-luvun puolivälissä kokoamaan kansalliseepokseen, joka pohjautuu vanhoihin suomalaisiin myyttisiin runoihin ja lauluihin. Haluaisitteko kertoa tästä jotain kuulijoillemme?

Sibelius: Sävellys on tarkoitettua pienelle orkesterille, joka koostuu englannintorvesta, oboesta,  bassoklarinetista, kahdesta fagotista, neljästä käyrätorvesta, kolmesta pasuunasta, patarummuista, pikkurummusta, harpusta ja jousisoittimista. Englannintorvi on joutsenen ääni.

Sinfoninen runo kertoo mystisestä joutsenesta, kuoleman sanansaattajasta, joka ui Tuonelan synkeässä ja hautajaismaisessa ympäristössä (suomalaisen myyttikirjallisuuden vastine antiikin Kreikan Haadeksen  valtakunnalle eli kuolleitten valtakunnalle).

Lemminkäinen, sankarirunoelman sankari, saa tehtäväkseen tappaa pyhän joutsenen; mutta matkalla myrkytetty nuoli osuu häneen ja hän kuolee.

Kuitenkin tarinan seuraavassa jaksossa Lemminkäinen palaa uudelleen eloon.

Haastattelija: Upea tarina!… Ja siitä huokuu musiikin voima ja rakkaus musiikkiin! Maestro, oletteko koskaan ajatellut välittää intohimoanne musiikkiin nuorille ja lähentää heitä musiikin maailmaan?                                            

Sibelius: Tietysti. Olen opettanut neljä vuotta Helsingin konservatoriossa kaiken ikäisiä nuoria. Heidän kanssa minulle kehkeytyi erityinen suhde nuoriin, jota olen ylläpitänyt koko ikäni.

Haastattelija: Tietyssä vaiheessa lopetitte säveltämisen…Milloin lopetitte lopullisesti?

Sibelius: Syttyi sota! Niin, sota syttyi.  Minulla todettiin kurkkusyöpä ja se masensi minua niin paljon, että en ainoastaan lakannut säveltämästä, vaan myös puhumasta musiikista.

♫ (taustalla soi Sibeliuksen Karelia-sarja orkesterille Op. 11 )

Haastattelija: Lopetamme lähetyksemme Sibeliuksen musiikin herättämin tunne-elämyksin. Taustalla soi Karelia-sarja orkesterille Op. 11.

Meillä on todella ollut suuri ilo ja kunnia haastatella maestro Jean Sibeliusta. Kiitämme häntä suuresti, kun suostui uhraamaan aikaansa ja tulemaan lähetykseemme. Hänen läsnäolonsa teki ohjelmastamme monin verroin mielenkiintoisemman. Suuret kiitokset ja näkemiin!   Maestro Sibelius, toivomme, että tapaamme mahdollisimman pian uudestaan, voidaksemme puhua taas upeasta musiikistanne.

Sibelius: Kiitos, kun kutsuitte minut ohjelmaanne. Se on ollut minulle suuri ilo! Kuulemiin ja näkemiin kaikki!

Haastattelija: Iloisiin kuulemiin ja näkemiin kaikki Rooman Dal Vermen radion mahdottomien haastattelujen kuulijat!


♪♪♫♫♯♪♪♫♫♪♪♫♫♯♪♪♫♫♪♪♫♫♯♪♪♫♫

Jean Sibelius

(1865-1957)

 

Speaker: Buongiorno a tutti i nostri cari ascoltatori! Oggi siamo qui con uno dei più grandi compositori e violinisti della Finlandia del diciannovesimo secolo: il grande Maestro Jean Sibelius! La bellissima e intensa musica di sottofondo è il Concerto per violino e Orchestra in Re Min op.47!

Grazie Maestro per avere accettato il nostro invito ed essere, oggi, qui con noi!

 

Sibelius: Buongiorno a tutti e grazie a voi!

 

Speaker: Maestro Sibelius, la sua figura è il simbolo musicale dell’identità nazionale finlandese.

Lei nasce nel 1865 a Hämeenlinna nel Granducato di Finlandia, sotto il dominio russo. La sua famiglia era per metà svedese. A che età cominciò a studiare musica e a comporre le sue prime opere?

 

Sibelius: Cominciai a studiare prima violino a 15 anni, poi composizione e la mia primissima composizione la scrissi a Helsinki nel 1889 all’età di 24 anni… si trattava di un quartetto per archi. Fin da piccolo ho avuto un ottimo maestro: il M. Wangelius, che oltre alle competenze musicali mi trasmise le sue idee romantiche. Anche io ne rimasi affascinato e mi appassionai alle idee del movimento dei fennomani, espressione del nazionalismo romantico che segnò la mia produzione artistica e anche le mie idee politiche!

 

Speaker: Meraviglioso questo concerto per violino! Il violino è il suo strumento?

 

Sibelius: Sì, dicevo prima che ho iniziato gli studi di violino all’età di 15 anni presso il Conservatorio di Helsinki e dunque conosco bene i problemi tecnici della parte solistica del violino; nonostante ciò o forse, proprio a causa di questa mia competenza, la stesura di questa composizione è stata lunga, difficile ed assai laboriosa. Il manoscritto infatti, lo vedete da voi, è pieno di cancellature e correzioni.

Vi cominciai a lavorare nel 1903, poco prima del trasferimento nella quiete della mia casa di campagna a Järvenpää. La prima esecuzione del concerto ebbe luogo a Helsinki il giorno 8 febbraio 1904, ma non mi lasciò affatto contento e non piacque neanche alla critica così ne preparai una nuova versione eseguita per la prima volta il 19 ottobre 1905.

 

♫ (sottofondo musica Sibelius n. 2 Finlandia)

 

Speaker: Il poema sinfonico Finlandia che sentiamo in sottofondo è legato al suo amore per la Patria e alle idee politiche di cui ci sta parlando, non è così? Ce lo vuole descrivere?

 

Sibelius: Scrissi Finlandia nel 1899 per celebrare l’indipendenza del Granducato di Finlandia dalla Russia. Vista l’importanza della circostanza per cui fu composto, evvero, divenne un’opera simbolo dell’irredentismo nazionale.

Si compone di un unico movimento suddiviso in diverse sezioni; quella iniziale è particolarmente impetuosa e dai toni cupi, a questa ho fatto seguire una sezione più ritmica e solenne, mentre verso la fine arriva una melodia lenta, quella che conoscete come Finlandia-hymni!

 

Speaker: Oh, ma certo! Questo brano è stato successivamente rielaborato da lei stesso divenendo un pezzo a sé stante. E per questa melodia sono state scritte delle parole dallo scrittore Veikko Antero Koskenniemi nel 1941.

Maestro la bellezza e la popolarità acquisita dal suo inno, nel 2001, ha spinto il parlamento finlandese a presentare una mozione per trasformarlo in inno nazionale; tale richiesta è stata respinta. L’attuale inno nazionale della Finlandia è Maamme, ma quell’inno è veramente un monumento nazionale! E, grande scoop, per lei Maestro, la melodia di Finlandia-hymni è stato davvero un inno nazionale! La repubblica del Biafra l’ha adottata per il suo inno nazionale – Terra del Sole nascente – durante la sua breve secessione dalla Nigeria durata dal 1967 al 1970.

 

Sibelius: Ciò che mi dice mi fa tanto onore! Grazie!

 

♫ (sottofondo musica Sibelius n. 3 Sinfonia n. 1 in mi minoreIV Mov.)

 

Speaker: Le sue composizioni hanno un carattere nazionale assai identificabile. Nella prima fase della sua attività sembrerebbe influenzato da Ferruccio Busoni e da Pëtr Il’ič Čajkovskij… abbiamo ragione di dirlo?

 

Sibelius: sì, può essere. Busoni e Čajkovskij sono stati due compositori che ho ammirato moltissimo! Il primo italiano, di Trieste, ma vissuto in Germania a Lipsia è stato, poi ad Helsinki, il mio maestro. Sicuramente, Ferruccio Busoni, mi ha influenzato molto e poi Čajkovskij, grande compositore russo… In effetti l’influenza di Čajkovskij, non posso negarlo, è evidente nella mia sinfonia corale Kullervo, del 1891, e anche nella sinfonia che sentiamo in sottofondo la Sinfonia n. 1 in mi minore del 1899.

 

Speaker: una ragione per cui, lei Maestro Sibelius, è stato attaccato dai critici musicali è che in ognuna delle sue sette sinfonie ha affrontato i problemi fondamentali di forma e in modo assai unico e personale rispetto ai compositori contemporanei, per esempio quelli della Seconda Scuola di Vienna. Come risponde a queste critiche?

 

Sibelius: Mah… ho poco da dire! Io ho composto la musica che sentivo nella mia testa e nel mio cuore! Non mi sono curato mai di ciò che avrebbero pensato i critici! Non è stato un mio problema! In definitiva per superare il sistema tonale, già portato agli estremi, prima di me, dal mio stimatissimo collega Wagner, ho intrapreso la strada opposta a quella di Arnold Schoenberg e Alban Berg della Seconda Scuola di Vienna.

Loro abbandonarono la tonalità per costruire, un sistema armonico nuovo – la dodecafonia-, io ho cercato nuova ispirazione partendo dalla tradizione più antica, dagli antichi modi medioevali, rimasti quasi inutilizzati nella musica colta successiva al medioevo, ma molto vivi e presenti nella musica tradizionale e popolare.

Speaker: Le sue composizioni più note sono Finlandia, Valzer Triste, il concerto per violino e orchestra, la suite Karelia e Il cigno di Tuonela, ma lei scrisse molta altra musica, cosa prediligeva scrivere?

 

♫ (sottofondo musica Sibelius n. 4 Il cigno di Tuonela)

 

Sibelius: Il genere che prediligevo era quello della musica da camera, genere musicale su cui mi sono concentrato a lungo, ho composto pure un quartetto d’archi; ma mi piaceva comporre sinfonie – ne ho scritte sette -, lieder per voce e pianoforte, ne ho composti un centinaio, musica per pianoforte, musica corale, ma anche musica massonica e da palcoscenico – musiche di scena per 13 drammi, musica ispirata al Kalevala, e persino un’opera lirica (Jungfrun i tornet)!

 

Speaker: La regia ci sta mandando in sottofondo Il cigno di Tuonela un poema sinfonico, del 1895, che fa parte della suite Lemminkäinen (Quattro leggende dal Kalevala), Op. 22, basata appunto sul poema epico composto da Elias Lönnrot nella metà dell’Ottocento, basato su poemi e canti popolari antichi della mitologia finlandese . Ne vuole parlare ai nostri radioascoltaori?

 

Sibelius: La composizione è destinata ad una piccola orchestra composta da corno inglese, oboe, clarinetto basso, due fagotti, quattro corni, tre tromboni, timpani, tamburo, arpa e archi. Il corno inglese è la voce del cigno.

Il poema sinfonico racconta di un misterioso cigno dispensatore di morte che nuota nell’ambiente tetro e funereo di Tuonela (l’equivalente nella letteratura mitologica finlandese dell’Ade ellenica, ovvero il regno dei defunti).

Lemminkäinen, l’eroe del poema epico, viene incaricato di uccidere il misterioso cigno sacro; ma lungo la strada, è colpito da una freccia avvelenata e muore.

Nella parte successiva della storia però, Lemminkäinen viene riportato in vita.

 

Speaker: Bella storia!… E che Amore per la Musica si sente! Ha pensato, Maestro, di trasmettere la sua passione ai giovani per farli avvicinare di più a questo mondo?

 

Sibelius: Certo, ho insegnato al conservatorio di Helsinki per quattro anni a ragazzi di tutte le età, con loro ho sviluppato un rapporto speciale che ho mantenuto per tutta la vita.

 

Speaker: Ad un certo punto però smise di comporre… Quando smise definitivamente?

 

Speaker: La guerra! Sì, la guerra e l’operazione di cancro alla gola mi demoralizzarono al punto che non solo smisi di comporre musica ma smisi anche di parlare di essa.

 

♫ (sottofondo musica Sibelius n. 4 Karelia, Suite per orchestra Op.11 )

 

Speaker: Noi ci lasciamo con le emozioni della musica di Sibelius stiamo ascoltando Karelia, Suite per orchestra Op.11.

Siamo lieti di avere avuto l’onore della visita di Jean Sibelius che ringraziamo infinitamente per averci dedicato parte del suo tempo, sicuramente la sua presenza qui, ha reso il nostro programma più interessante, quindi la salutiamo, Maestro Sibelius, con la speranza di riaverla qui, presto, ancora una volta, a parlare della sua magnifica Musica.

 

Sibelius: Grazie di avermi invitato, per me è stato un grande piacere essere stato con voi! Un caro saluto a tutti!

 

Speaker: Noi vi salutiamo e vi diamo appuntamento alla prossima puntata di Interviste impossibili a Radio Dal Verme!


 

Pubblicato in Classi prime, Classi seconde, Classi terze, Didattica musicale, Prodotti multimediali, Progetti, Radio Dal Verme, Tecnologie e didattica, Varie | Lascia un commento

Buon anno scolastico a tutti!

Immagine | Pubblicato il di | Lascia un commento

Dmitrij Dmitrievič Šostakovič – Interviste impossibili a Radio Dal Verme 2017

Dmitrij Dmitrievič Šostakovič

Dmitrij Dmitrievič Šostakovič – Ricerca ed elaborazione testi, immagini e suoni Jacopo V., Daryl C., Manuel G., Yasmin K., Alessandro K.
Classe 3B A. S. 2016/17

Voci recitanti
Jacopo V. e Manuel G.

Montaggio video
Daryl C. e Manuel G.

I.C. Via Dal Verme Roma a cura di Maria Rosa

Registrazione live – Roma, maggio 2017.

Pubblicato in Classi prime, Classi seconde, Classi terze, Didattica musicale, Materiali didattici per i miei alunni, Prodotti multimediali, Progetti, Radio Dal Verme, Tecnologie e didattica | Lascia un commento

Giacomo Puccini – Interviste impossibili a Radio Dal Verme 2017

Giacomo Puccini

Giacomo Puccini – Ricerca ed elaborazione testi, immagini e suoni
Elena De B., Manuel M., Beatrice C., Fatima B.,
Xue Yue C., Lin C., Yinlei C.

Classe 3A A. S. 2016/17

Voci recitanti
Elena De B., Manuel M.

Montaggio video
Manuel M.

I.C. Via Dal Verme Roma a cura di Maria Rosa Mazzola.
Registrazione live – Roma, maggio 2017.

 

Pubblicato in Classi prime, Classi seconde, Classi terze, Didattica musicale, Progetti, Radio Dal Verme, Tecnologie e didattica | Lascia un commento

Claude Debussy – Interviste impossibili a Radio Dal Verme 2017

Claude Debussy

Claude Debussy – Ricerca ed elaborazione testi, immagini e suoni di Sofia B., Arianna C., Nico M., Melania P., Beatrice C.

Classe 3H A. S. 2016/17

Voci recitanti
Beatrice C. e Nico M.

I.C. Via Dal Verme Roma a cura di Maria Rosa Mazzola
Registrazione live – Roma, maggio 2017


Pubblicato in Classi prime, Classi seconde, Classi terze, Didattica musicale, Prodotti multimediali, Progetti, Radio Dal Verme, Tecnologie e didattica | Lascia un commento

Giuseppe Verdi – Interviste impossibili a Radio Dal Verme 2017

Giuseppe Verdi

Giuseppe Verdi – Ricerca ed elaborazione testi, immagini e suoni

Edoardo D., Marco F., Roberto D., Michele L.G., Bingze X.

Classe 3B A. S. 2016/17

Voci recitanti
Marco F., Michele L. G. e Edoardo D.

I.C. Via Dal Verme Roma a cura di Maria Rosa Mazzola.
Registrazione live – Roma, maggio 2017.

Pubblicato in Classi prime, Classi seconde, Classi terze, Didattica musicale, Progetti, Radio Dal Verme, Tecnologie e didattica | Lascia un commento