Progetto “Interviste impossibili a Radio Dal Verme” 2018

Giuseppe Verdi, videointervista dell’edizione 2017 pubblicata nel Canale Radio Dal Verme

Dopo il successo didattico e di pubblico delle scorse edizioni 2016 e 2017… continua il nostro Progetto “Interviste impossibili a Radio dal Verme” con l’edizione 2018!

A tutti gli alunni delle classi seconde A, B e C dell’Istituto Comprensivo “Via Dal Verme” di Roma auguri di buon lavoro!

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Interviste a grandi compositori della Storia della Musica

Finalità

  • Creare prodotti multimediali originali su testi di storia della musica e biografie di grandi compositori.
  • Realizzare i video delle 9 interviste con la cover del programma Interviste impossibili a Radio Dal Verme sincronizzando parole, immagini, musica.
  • Pubblicare sul canale della radio simulata su YouTube Radio Dal Verme (https://www.youtube.com/channel/UCz6zHA2fhDJCpLmlP_P3EfQ) 9 nuove puntate di interviste impossibili a grandi compositori della storia della Musica.
  • Saper utilizzare le diverse competenze espressive.

Obiettivi educativi

  • Affinare il gusto estetico-musicale e artistico
  • Stimolare la creatività e le capacità espressive
  • Sviluppare la conoscenza di sé e delle proprie capacità per accrescere la fiducia nelle proprie potenzialità
  • Acquisire strategie funzionali allo sviluppo dell’autonomia, dell’autocontrollo e dell’autoregolazione
  • Sviluppare la socializzazione e saper lavorare in gruppo confrontandosi con gli altri
  • Sviluppare motivazione all’apprendimento
  • Sviluppare la curiosità conoscitiva
  • Sviluppare attenzione e concentrazione
  • Motivare allo studio gli alunni con disagio
  • Migliorare il metodo di lavoro con approcci didattici non tradizionali
  • Migliorare le relazioni interpersonali con coetanei e adulti.

 Obiettivi disciplinari e tecnologici

  • Conoscere e beneficiare del patrimonio culturale letterario e musicale della nostra civiltà
  • Affinare la capacità di ascolto e comprensione di opere musicali
  • Interpretare criticamente un testo letterario e musicale
  • Sviluppare abilità comunicative ed operative in campo tecnologico e musicale
  • Intervenire in maniera creativa nella progettazione, organizzazione e realizzazione di un progetto multimediale
  • Conoscere la terminologia specifico-musicale e tecnologica (file, file audio, file d’immagine, presentazione, video, montaggio, ecc.)
  • Saper svolgere una ricerca in rete
  • Saper usare i mezzi tecnologici indispensabili alla realizzazione dei metaprodotti e del prodotto finale rispettando tempi e spazi obbligati.
  • Sperimentare le diverse professionalità operanti in un contesto redazionale radiofonico: autore, speaker, regista, giornalista redattore, critico musicale, tecnico del suono, archivista, segretario amministrativo per i diritti d’autore, segretario di edizione, tecnico informatico, web designer.
  • Potenziare il metodo di lavoro basato sul “compito reale” e in blended learning con l’uso di ambienti di storage on line e della piattaforma Classflow di Promethean.

Contenuti 2018

  • Josquin Desprez, Adriano Banchieri, Giovanni Pierluigi da Palestrina, Claudio Monteverdi, Antonio Vivaldi, Arcangelo Corelli, Henry Purcell, Christoph Willibald Gluck, Giovanni Battista Pergolesi.
  • La redazione di un canale radio.
  • La creazione di un video ascolto.

Metodologie (strategie utilizzate per il raggiungimento degli obiettivi):

  • Apprendimento cooperativo , learning by doing, flipped classroom
  • Discussioni guidate e didattica del decentramento dei punti di vista
  • Sperimentazione dei diversi linguaggi creativi
  • Didattica laboratoriale
  • Collegamenti interdisciplinari
  • Metodo della ricerca
  • Metodo basato sul “compito reale”
  • Modalità di lavoro in blended learning con l’ausilio del blog Musica@scuola (https://musicaescuola.wordpress.com/), della piattaforma Moodle Musica@scuola e-learning (http://musicascuola.mdl2.com/) e della piattaforma digitale interattivaClassflow (https://scuola101.classflow.it/) e di ambienti di storage on line (DropBox ).
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Schede metodologiche A.S. 2017-18

Progetto didattico Interviste impossibili a Radio Dal Verme 2018
Scheda-operativa- A per singolo alunno
Scheda-operativa-B per gruppi di lavoro
Scheda-operativa C -Tabella sitografia

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Settori d’intervento

Classe 2A: Giovanni Pierluigi da Palestrina, Arcangelo Corelli, Giovanni Battista Pergolesi.
Classe 2B: Josquin Desprez,  Claudio Monteverdi, Henry Purcell.
Classe 2C: Adriano Banchieri, Antonio Vivaldi, Christoph Willibald Gluck.

Sigla di testa e sigla di coda del programma “Interviste impossibili a Radio dal Verme”

Scarica qui la sigla di testa e la sigla di coda del programma “Interviste impossibili a Radio dal Verme”

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Clicca all’URL: https://www.youtube.com/channel/UCz6zHA2fhDJCpLmlP_P3EfQ  per accedere al Canale didattico dell’Istituto Comprensivo Via Dal Verme di Roma.


Continua qui… clicca

all’URL: https://musicaescuola.wordpress.com/progetto-interviste-impossibili-a-radio-dal-verme-2018/ per accedere alla pagina completa del Progetto “Interviste impossibili a Radio Dal Verme 2018”

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La Maladie D’amour – Michel Sardou

Testo

Elle court, elle court
La maladie d’amour
Dans le cœur des enfants
De sept à soixante dix-sept ans
Elle chante, elle chante
La rivière insolente
Qui unit dans son lit
Les cheveux blonds, les cheveux gris

Elle fait chanter les hommes et s’agrandir le monde
Elle fait parfois souffrir tout le long d’une vie
Elle fait pleurer les femmes, elle fait crier dans l’ombre
Mais le plus douloureux, c’est quand on en guérit

Elle court, elle court
La maladie d’amour
Dans le cœur des enfants
De sept à soixante dix-sept ans
Elle chante, elle chante
La rivière insolente
Qui unit dans son lit
Les cheveux blonds, les cheveux gris

Elle surprend l’écolière sur le banc d’une classe
Par le charme innocent d’un professeur d’anglais
Elle foudroie dans la rue cet inconnu qui passe
Et qui n’oubliera plus ce parfum qui volait

Elle court, elle court
La maladie d’amour
Dans le cœur des enfants
De sept à soixante dix-sept ans
Elle chante, elle chante
La rivière insolente
Qui unit dans son lit
Les cheveux blonds, les cheveux gris

Elle court, elle court
La maladie d’amour
Dans le cœur des enfants
De sept à soixante dix-sept ans
Elle chante, elle chante
La rivière insolente
Qui unit dans son lit
Les cheveux blonds, les cheveux gris

Elle fait chanter les hommes et s’agrandir le monde
Elle fait parfois souffrir tout le long d’une vie.

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La malattia d’amore

Corre, corre
La malattia d’amore
Nei cuori dei bambini
Da sette a settantasette anni
Canta, canta
Il fiume insolente
Che unisce nei letti
I capelli biondi, i capelli grigi
Fa cantare gli uomini e si espande in tutto il mondo.
Fa a volte soffrire per tutta la vita
Fa piangere le donne, le fa piangere nell’ombra
Ma il più doloroso è quando è guarita
Corre, corre
La malattia d’amore
Nei cuori dei bambini
Da sette a settantasette anni
Canta, canta
Il fiume insolente
Che unisce nei letti
I capelli biondi, i capelli grigi
Sorprende la scolare sui banchi di scuola
Per il fascino innocente d’un professore d’inglese
Schiaccia in strada quello straniero che passa
E che non dimenticherà più quel profumo che aleggiava
Corre, corre
La malattia d’amore
Nei cuori dei bambini
Da sette a settantasette anni
Canta, canta
Il fiume insolente
Che unisce nei letti
I capelli biondi, i capelli grigi
Corre, corre
La malattia d’amore
Nei cuori dei bambini
Da sette a settantasette anni
Canta, canta
Il fiume insolente
Che unisce nei letti
I capelli biondi, i capelli grigi
Fa cantare gli uomini e si espande in tutto il mondo.
Fa a volte soffrire per tutta la vita
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En chantant – Michel Sardou

çççççççççççççççççççççççççççççç

En chantant

Quand j’étais petit garçon,
Je repassais mes leçons
En chantant
Et bien des années plus tard,
Je chassais mes idées noires
En chantant.
C’est beaucoup moins inquiétant
De parler du mauvais temps
En chantant
Et c’est tellement plus mignon
De se faire traiter de con
En chanson.
La vie c’est plus marrant,
C’est moins désespérant
En chantant.
La première fille de ma vie,
Dans la rue je l’ai suivie
En chantant.
Quand elle s’est déshabillée,
J’ai joué le vieil habitué
En chantant.
J’étais si content de moi
Que j’ai fait l’amour dix fois
En chantant
Mais je ne peux pas m’expliquer
Qu’au matin elle m’ait quitté
Enchantée.
L’amour c’est plus marrant,
C’est moins désespérant
En chantant.
Tous les hommes vont en galère
À la pêche ou à la guerre
En chantant.
La fleur au bout du fusil,
La victoire se gagne aussi
En chantant.
On ne parle à Jéhovah,
À Jupiter, à Bouddha
Qu’en chantant.
Qu’elles que soient nos opinions,
On fait sa révolution
En chanson.
Le monde est plus marrant,
C’est moins désespérant
En chantant.
Puisqu’il faut mourir enfin,
Que ce soit côté jardin,
En chantant.
Si ma femme a de la peine,
Que mes enfants la soutiennent
En chantant.
Quand j’irai revoir mon père
Qui m’attend les bras ouverts,
En chantant,
J’aimerais que sur la Terre,
Tous mes bons copains m’enterrent
En chantant.
La mort c’est plus marrant,
C’est moins désespérant
En chantant.
Quand j’étais petit garçon,
Je repassais mes leçons
En chantant
Et bien des années plus tard,
Je chassais mes idées noires
En chantant.
C’est beaucoup moins inquiétant
De parler du mauvais temps
En chantant
Et c’est tellement plus mignon
De se faire traiter de con
En chanson
çççççççççççççççççççççççççççççç

Cantando

Quand’ero un bambino piccolo,
Ripassavo i miei compiti
Cantando
E parecchi anni più tardi
Ho cacciato i miei pensieri scuri
Cantando
E’ molto meno preoccupante
Parlare del maltempo
Cantando
Ed è molto più carino
Essere chiamato sciocco
In una canzone
La vita è più divertente
Meno angosciosa
Cantando
La prima ragazza della mia vita
Nella strada in cui l’ho seguita
Cantando
Quando lei s’è spogliata
Ho fatto l’uomo vissuto
Cantando
Ero così fiero di me
Che ho fatto l’amore dieci volte
Cantando
Ma non mi posso spiegare
Che la mattina lei m’abbia lasciato
Incantata
L’amore è più divertente
Meno angoscioso
Cantando
Tutti gli uomini vanno in galera
Alla pace o alla guerra
Cantando
Il fiore alla fine del fucile
La vittoria è vinta ugualmente
Cantando
Parliamo solo di Geova
Giove o Buddha
Cantando
Non importa cosa pensiamo
Facciamo la nostra rivoluzione
Cantando
Il mondo è più divertente
Meno angoscioso
Cantando
Dal momento che dobbiamo morire alla fine,
Lascia che ci sia il giusto palcoscenico
Cantando
Se la mia donna è triste
Che i miei figli la sostengano
Cantando
Quando andrò a trovare mio padre
Che m’attende a braccia aperte
Cantando
Spero che sulla terra
Tutti i miei buoni amici mi seppelliscano
Cantando
La morte è più divertente
Meno angoscioso
Cantando
Quand’ero un bambino piccolo,
Ripassavo i miei compiti
Cantando
E parecchi anni più tardi
Ho cacciato i miei pensieri scuri
Cantando
E’ molto meno preoccupante
Parlare del maltempo
Cantando
Ed è molto più carino
Essere chiamato sciocco
In una canzone
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Je vais t’aimer – Michel Sardou

Testo

Je vais t’aimer

A faire pâlir tous les Marquis de Sade
A faire rougir les putains de la rade
A faire crier grâce à tous les échos
A faire trembler les murs de Jéricho
Je vais t’aimer

A faire flamber des enfers dans tes yeux
A faire jurer tous les tonnerres de Dieu
A faire dresser tes seins et tous les Saints
A faire prier et supplier nos mains
Je vais t’aimer

Je vais t’aimer
Comme on ne t’a jamais aimée
Je vais t’aimer
Plus loin que tes rêves ont imaginé
Je vais t’aimer
Je vais t’aimer

Je vais t’aimer
Comme personne n’a osé t’aimer
Je vais t’aimer
Comme j’aurai tellement aimé être aimé
Je vais t’aimer
Je vais t’aimer

A faire vieillir, à faire blanchir la nuit
A faire brûler la lumière jusqu’au jour
A la passion et jusqu’à la folie
Je vais t’aimer, je vais t’aimer d’amour

A faire cerner à faire fermer nos yeux
A faire souffrir à faire mourir nos corps
A faire voler nos âmes aux septièmes cieux
A se croire morts et faire l’amour encore
Je vais t’aimer

Je vais t’aimer
Comme on ne t’a jamais aimée
Je vais t’aimer
Plus loin que tes rêves ont imaginé
Je vais t’aimer
Je vais t’aimer

Je vais t’aimer
Comme personne n’a osé t’aimer
Je vais t’aimer
Comme j’aurai tellement aimé être aimé
Je vais t’aimer
Je vais t’aimer.

Traduzione in Italiano

Io ti amerò

Tanto da far impallidire tutti i Marchesi de Sade,
Da far arrossire le puttane del porto,
Da far gridare pietà a tutti gli echi,
Da far tremare le mura di Gerico,
Io ti amerò.
Tanto da far divampare l’inferno nei tuoi occhi,
Da far bestemmiare tutti i tuoni di Dio,
Da far drizzare i tuoi seni e tutti i Santi,
Da far pregare e supplicare le nostre mani,
Io ti amerò.
Io ti amerò
Come non sei mai stata amata.
Io ti amerò
Più di quanto in sogno hai immaginato.
Io ti amerò, io ti amerò.
Io ti amerò
Come nessuno ha mai osato amarti.
Io ti amerò
Come avrei tanto voluto essere amato.
Io ti amerò, io ti amerò.
Tanto da far invecchiare e imbiancare la notte,
Da far ardere la luce fino al giorno,
Con passione e fino alla follia,
Io ti amerò, io ti amerò d’amore.
Tanto da cerchiare i nostri occhi e farli chiudere,
Da far soffrire, da far morire i nostri corpi,
Da far volare le nostre anime al settimo cielo,
Da crederci morti e fare ancora l’amore,
Io ti amerò.
Io ti amerò
Come non sei mai stata amata.
Io ti amerò
Più di quanto in sogno hai immaginato.
Io ti amerò. Io ti amerò.
Io ti amerò
Come nessuno ha mai osato amarti.
Io ti amerò
Come avrei tanto voluto essere amato.
Io ti amerò, io ti amerò.
 
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Je vole – Michel Sardou

Louane – Je vole (Michel Sardou)

Louanne Emera rivelazione femminile sacra dell’anno perThe Family Aries al Prix ​​Lumières.

Michel Sardou : Je Vole

Michel Sardou (né le 26 janvier 1947, à Paris) est un auteur-compositeur-interprète français. Fils des comédiens Fernand Sardou et Jackie Sardou, il est aussi le petit-fils du comédien et comique Valentin Sardou. Il compte, depuis les années 1970, parmi les chanteurs français les plus populaires.

Testo 

(Originale Je vole di M. Sardou)

Mes chers parents
Je pars
Je vous aime mais je pars
Vous n’aurez plus d’enfant
Ce soir
Je n’ m’enfuis pas je vole
Comprenez bien je vole
Sans fumée sans alcool
Je vole je vole
C’est jeudi il est 5 heures 5
J’ai bouclé une petite valise
Et je traverse doucement l’appartement endormi
J’ouvre la porte d’entrée
En retenant mon souffle
Et je marche sur la pointe des pieds
Comme les soirs
Où je rentrais après minuit
Pour ne pas qu’ils se réveillent
Hier soir à table
J’ai bien cru que ma mère
Se doutait de quelque chose
Elle m’a demandé si j’étais malade
Et pourquoi j’étais si pâle
J’ai dis que j’était très bien
Tout à fait clair
Je pense qu’elle a fait semblant de me croire
Et mon père a souri
En passant à côté de sa voiture
J’ai ressenti comme un drôle de coup
Je pensais que ce s’rait plus dur
Et plus grisant un peu
Comme une aventure
En moins déchirant
Oh surtout ne pas se retourner
S’éloigner un peu plus
Il y a la gare
Et après la gare
Il y a l’Atlantique
Et après l’Atlantique
C’est bizarre cette espèce de cage
Qui me bloque la poitrine
Ca m’empêche presque de respirer
Je me demande si tout à l’heure
Mes parents se douteront
Que je suis en train de pleurer
Oh surtout ne pas se retourner
Ni des yeux ni de la tête
Ne pas regarder derrière
Seulement voir ce que je me suis promis
Et pourquoi et où et comment
Il est 7 heures moins 5
Je me suis rendormi
Dans ce train qui s’éloigne un peu plus
Oh surtout ne plus se retourner
Jamais

(Reprise de Je vole di M. Sardou per il fim La famiglia Belier)

Je vole

Mes chers parents, je pars
Je vous aime, mais je pars.
Vous n’aurez plus d’enfants
Ce soir
Je n’m’enfuis pas je vole,
Comprenez bien: je vole
Sans fumée, sans alcool
Je vole, je vole.
Elle m’observait hier,
Soucieuse, troublée, ma mère
Comme si elle le sentait
En fait elle se doutait
Entendait
J’ai dit que j’étais bien
Tout a fait l’air serein
Elle a fait comme de rien
Et mon père démuni
A souri
Ne pas se retourner
S’éloigner un peu plus
Il y a à Gard, une autre gare
Et enfin l’Atlantique
Mes chers parents, je pars
Je vous aime, mais je pars.
Vous n’aurez plus d’enfants
Ce soir
Je n’m’enfuis pas je vole,
Comprenez bien: je vole
Sans fumée, sans alcool
Je vole, je vole.
Je me demande sur ma route
Si mes parents se doutent
Que mes larmes ont coulés
Mes promesses est l’envie d’avancer
Seulement croire en ma vie
Tout ce qui m’est promit
Pourquoi, où et comment
Dans ce train qui s’éloigne
Chaque instant
C’est bizzare, cette cage
Qui me bloque la poitrine
Je ne peux plus respirer
Ça m’empêche de chanter
Mes chers parents, je pars
Je vous aime, mais je pars.
Vous n’aurez plus d’enfants
Ce soir
Je n’m’enfuis pas je vole,
Comprenez bien: je vole
Sans fumée, sans alcool
Je vole, je vole.
Lalalalalala
Lalalalalala
Lalalalalala
Je vole
Je vole

 Traduzione

Je vole

Cari genitori, me ne vado
Vi amo, ma ne ne vado.
Non avrete più figli
Stasera
Non fuggo, volo
Capitemi bene: io volo
Senza fumo, senza alcol
Io volo, volo
Mi osservava ieri mia madre,
Preoccupata, turbata
Come se lo avesse intuito
Infatti lei dubitava
Capiva
Ho detto che stavo bene
Completamente sereno
Ha fatto come se nulla fosse
E mio padre impotente
Ha sorriso.
Non tornare indietro
Allontanarsi un poco di più
C’è a Gard un’altra stazione
E poi l’Atlantico.
Cari genitori, me ne vado
Vi amo, ma ne ne vado.
Non avrete più figli
Stasera
Non fuggo, volo
Capitemi bene: io volo
Senza fumo, senza alcol
Io volo.
Mi chiedo, sulla mia strada
Se i miei genitori sospettino
Che le lacrime abbiano affondato
Le mie promesse e la voglia di andare avanti
Solo credere alla mia vita
Tutto cio’ che mi e stato promesso
Perché, dove e come
In questo treno che si allontana
Ogni istante (di più)
È bizzarra questa gabbia
Che mi blocca il petto
Non posso più respirare
mi impedisce di cantare.
Cari genitori,me ne vado
Vi amo, ma ne ne vado.
Non avrete più figli
Stasera
Non fuggo, volo
Capitemi bene: io volo
Senza fumo, senza alcol
Io volo, volo
Lalalalalala
Lalalalalala
Lalalalalala
Je vole

LA FAMILLE BÉLIERS – Clip

Louane – Je vole (Live à Bercy)

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FIERA DIDACTA 2017: INNOVAZIONE E TECNOLOGIE PER LA SCUOLA

Si è concluso, dopo tre giorni di intense attività e una grande partecipazione di pubblico, il più importante appuntamento fieristico sul mondo della scuola alla sua prima edizione italiana: Didacta 2017, presso il polo fieristico Fortezza Da Basso di Firenze.

Fiera Didacta Italia è nata con l’obiettivo di favorire il dibattito sul mondo dell’istruzione tra gli enti, le associazioni e gli imprenditori, per creare un luogo d’incontro tra le scuole e le aziende del settore.

A Fiera Didacta Italia 2017 ha partecipato il meglio delle aziende della lunga filiera della scuola: dall’editoria all’edilizia, dalle tecnologie agli arredi, fino ai prodotti di consumo e ai servizi pensati per la scuola, l’evento ideale per incontrare imprese, operatori commerciali e addetti ai lavori nel mondo della scuola.

Tutte le categorie di operatori del mondo della scuola sono state interessate: dirigenti scolastici, insegnanti, docenti universitari, formatori, giornalisti specializzati e i principali ordini di professionisti, oltre a tutti i livelli di istruzione e formazione (scuola primaria, secondaria e superiore, istituti professionali, università, istituti di ricerca scientifica e di formazione professionale).

 

La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli ha inaugurato la manifestazione nella giornata di apertura del 27 settembre 2017 esprimendosi così: “Dobbiamo essere molto soddisfatti di questa prima edizione di Fiera Didacta Italia. È un’importante sfida. Un segnale dell’apertura del sistema d’istruzione e formazione italiano al confronto, che è sia interno che internazionale. E che ha come obiettivo l’innovazione della filiera italiana del sapere, dell’istruzione e della formazione, come passo necessario per governare i cambiamenti in atto nelle nostre società e come occasione di crescita per le nuove generazioni e per il Paese su percorsi inediti. Firenze ospiterà in questi giorni 150 espositori italiani ed esteri, enti, associazioni, imprese. Saranno oltre 3.000 le docenti e i docenti che parteciperanno agli 85 workshop che approfondiranno temi come l’innovazione del modello educativo, la robotica o lo studio di nuovi arredi e tecnologie per i nostri istituti. Si creerà un ambiente stimolante di dialogo e di riflessione, anche grazie all’incontro con le esperienze di successo di paesi europei che possono offrire spunti per le iniziative di questo genere in Italia. Con la legge 107 e con i decreti attuativi approvati ad aprile di quest’anno abbiamo cambiato verso. Continuiamo nel nostro impegno con la collaborazione di tutte e di tutti coloro che compongono la comunità educante”.

Durante i workshop è stato possibile conoscere alcune delle più recenti ricerche ed esperienze in ambito didattico e scolastico, comprendendo come e perché le nuove tecnologie possano avere una valenza inclusiva e come queste favoriscano l’apprendimento.

Il team Promethean vi ha allestito un attrezzatissimo stand per far conoscere e provare al pubblico e in particolare a docenti, studenti e dirigenti scolastici i prodotti, tra cui le piattaforme ClassFlow e ClassFlow Desktop e i software Promethean per l’insegnamento.

Durante le tre giornate della fiera 27, 28 e 29 settembre 2017, presso lo stand PROMETHEAN – NR. 41,  si sono svolti diversi workshop e sessioni plenarie, nel dettaglio:

WORKSHOP

Mercoledì 27 Settembre 2017

Ore 9.30: Demo ClassFlow Desktop e ClassFlow – con Danilo Presti e Alessandro de Bono

Ore 11.30: Lezione di musica con ClassFlow Desktop e ClassFlow– con Maria Rosa Mazzola

Ore 14.30: Lezione di musica con ClassFlow Desktop e ClassFlow– con Maria Rosa Mazzola

Ore 16.30: Demo ClassFlow Desktop e ClassFlow – con Danilo Presti e Alessandro de Bono

 

Giovedì 28 Settembre 2017

Ore 9.30: Demo ClassFlow Desktop e ClassFlow – con Alessandro de Bono

Ore 11.30: Demo ClassFlow Desktop e ClassFlow – con Alessandro de Bono

Ore 14.30: Tecnologia e creatività: l’esempio di una lezione di fisica con ClassFlow – con Maria Antonia Vesce

Ore 16.30: Tecnologia e creatività: l’esempio di una lezione di matematica con ClassFlow – con Maria Antonia Vesce

 

Venerdì 29 Settembre 2017

Ore 9.30: Demo ClassFlow Desktop e ClassFlow – con Danilo Presti e Alessandro de Bono

Ore 11.30: Demo ClassFlow Desktop e ClassFlow – Danilo Presti e Alessandro de Bono

Ore 14.30: ClassFlow Desktop: lavori del gruppo di studio scuola primaria di Brescia – con Monica Arrighi

Ore 16.30: ClassFlow Desktop: lavori del gruppo di studio scuola primaria di Brescia – Monica Arrighi

 

SESSIONI PLENARIE

Giovedì 28 Settembre 2017, ore 11.10 – 12.00
Sala D1 – Padiglione Spadolini piano terra
“Il costruttivismo didattico e ClassFlow Desktop, l’esperienza sperimentale dell’Istituto Superiore Lagrange di Milano e della Fondazione Tech Talent Factory”,
a cura di Lucia Mazucca – Fondazione ITS TTF e Danilo Presti – Promethean.

Venerdì 29 Settembre 2017, ore 10.10 – 11.00
Sala D1 – Padiglione Spadolini piano terra
“Trasformare l’ambiente di apprendimento, collaborare, condividere anche in modo inclusivo”,
a cura di Simona De Pascalis – Insegnanate ed Ambassador Promethean.

Cala ora il sipario su Fiera Didacta Italia 2017.

 

La prima edizione italiana si chiude con ottimi risultati: 20.000 presenze registrate nei 3 giorni della manifestazione, 150 espositori provenienti da tutta Italia distribuiti su 25.000 metri quadrati di area; 9 le aziende internazionali arrivate da Germania, Austria, Gran Bretagna e Cina; 153 gli eventi e 93 i workshop che si sono svolti in 18 sale, ai quali si sono iscritti 4.000 docenti. Quattro le mostre fotografiche allestite da Don Milani alla Banca d’Italia, dall’Archivio Storico Indire agli scatti sull’Europa della Presidenza del Consiglio dei Ministri. 18 gli eventi del Didacta Off, fra seminari, concerti e spettacoli teatrali, che si sono svolti in città al complesso delle Murate, all’Auditorium di Sant’Apollonia e in Palazzo Vecchio, ai quali hanno partecipato oltre 1.000 fra studenti e pubblico generico.

Sono felice di avere partecipato alla manifestazione con i due workshop per Promethean Italia: Lezioni di Musica con Classflow e Classflow desktop.

 

Fiera Didacta Italia tornerà l’anno prossimo dal 18 al 20 ottobre 2018 a Firenze nella Fortezza da Basso.

M.R.M.

Alcuni scatti  e video della manifestazione

UFFICIO STAMPA FIRENZE FIERA
DIDACTA 2017
Inaugurazione mostra con il Ministro Fedeli il Presidente Leonardo Bassilichi l?assessore Paola Concia il Vice Sindaco Cristina Giachi l?assessore Grieco

 

 

 

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Selezionati in Finlandia!!! Mahdottomat haastattelut – Jean Sibelius, Radio dal Verme, Rooma, IC Dal Vermen yläasteen 3A-luokka, lukuvuosi 2016-2017

Siamo lieti di informarvi che il nostro Progetto Interviste impossibili a Radio dal Verme – Jean Sibelius della classe 3A 2016-17 partecipa al Programma Nazionale di manifestazioni SUOMI 100 in occasione della ricorrenza dei 100 anni dalla dichiarazione d’Indipendenza della Finlandia dall’Impero Russo (06 dicembre 1917) http://suomifinland100.fi/project/mahdottomat-haastattelut/?lang=en .

Il programma prevede la realizzazione di una serie di eventi, manifestazioni e progetti  destinati ai Finlandesi e agli amici della Finlandia che vivono oltre frontiera.

Siamo onorati e lieti di essere stati selezionati dalla Commissione nazionale finlandese e di partecipare al programma generale delle manifestazioni che ricorrono nel corrente anno in Finlandia.

Ci uniamo, con entusiasmo, alla festa dei nostri amici Finlandesi ricordando il magnifico compositore Jean Sibelius che ha appassionato tanto le nostre lezioni.

https://www.youtube.com/watch?v=_f4ksKu11vQ

http://suomifinland100.fi/lang/en-francais/

http://suomifinland100.fi/info/?lang=en

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Schede metodologiche del progetto

Progetto didattico Interviste impossibili a Radio dal Verme 2017 
Compiti degli alunni-“Interviste-impossibili-a-Radio-Dal-Verme” 2017
Scheda-operativa- A per singolo alunno
Scheda-operativa-B per gruppi di lavoro
Scheda-operativaC -Tabella sitografia
Jean Sibelius sceneggiatura in lingua italiana
Jean Sibelius sceneggiatura in lingua finlandese suomeksi

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Meillä on kunnia ja ilo kertoa kuuntelijoillemme, että hankkeemme Mahdottomat haastattelut – Jean Sibelius, Radio dal Verme, Rooma, IC Dal Vermen yläasteen 3A-luokka,  lukuvuosi 2016-2017, on valittu osaksi Suomen itsenäisyyden satavuotisjuhlavuoden 2017 ohjelmaa.

Ohjelma koostuu erilaisista suomalaisille ja ulkomailla asuville Suomen ystäville tarkoitetuista  tapahtumista, sosiaalisista tilaisuuksista ja hankkeista.

Olemme innolla mukana Suomen ja suomalaisten ystäviemme satavuotisjuhlavuoden 2017 ohjelmassa. Olemme halunneet muistaa suurenmoista säveltäjää Jean Sibeliusta, jonka musiikki on todella koskettavasti  innostanut oppituntejamme.

https://www.youtube.com/watch?v=_f4ksKu11vQ

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Jean Sibelius

(1865-1957)

♫ (taustalla soi Sibeliuksen Viulukonsertto, d-molli, opus 47)

Haastattelija: Hyvää päivää kaikille kuulijoille! Tänään vieraanamme on yksi Suomen suurimmista 1800- ja 1900-luvun säveltäjistä ja viulisteista:  maestro Jean Sibelius! Taustalla soi mitä kaunein ja intensiivisin Sibeliuksen Viulukonsertto, d-molli, opus 47!  

Suuret kiitokset maestro Sibelius, kun suostuitte tulemaan haastateltavaksemme!

Sibelius: Hyvää päivää kaikille ja kiitokset teille! 

Haastattelija: Maestro Sibelius, teitä pidetään Suomen kansallisen identiteetin musiikillisena symbolina. Synnyitte vuonna 1865 Hämeenlinnassa,  Suomen suuriruhtinaskunnassa, joka oli tuolloin Venäjän vallan alla. Perheenne oli puoliksi ruotsinkielinen.  Minkä ikäisenä aloitte opiskella musiikkia ja sävelsitte ensimmäiset musiikkiteoksenne?

Sibelius: Aloin opiskella 15-vuotiaana ensin viulunsoittoa ja sitten säveltämistä. Kirjoitin ensimmäisen sävellykseni Helsingissä vuonna 1889.  Olin tuolloin  24-vuotias… Se oli jousikvartetto. Ihan pienestä pitäen minulla oli erinomainen oppi-isä: maestro M. Wegelius, joka musiikkitaitojen lisäksi välitti minulle romanttiset aatteensa. Ne koskettivat myös minua ja saivat minut innostumaan fennomaaniliikkeestä, joka oli romanttisen kansallisaatteen ilmentymä. Se tuli leimaamaan  taiteellisen tuotantoni ja poliittiset aatteeni!

Haastattelija: Tämä viulukonsertto on aivan ihana! Onko viulu valitsemanne soitin?

Sibelius: Kyllä. Kuten jo edellä mainitsin, aloin opiskella viulunsoittoa 15-vuotiaana Helsingin   Konservatoriossa, joten tunnen hyvin sooloviulun tekniset ongelmat. Siitä huolimatta tai ehkä juuri tämän taitoni takia, viulukonserton säveltäminen oli aika työlästä, vaivalloista ja kesti pitkään. Niinpä käsikirjoituksessa onkin paljon korjauksia ja ylipyyhittyjä kohtia.

Aloin säveltää viulukonserttoa vuonna 1903, vähän ennen muuttoamme Järvenpäähän, maaseudun rauhaan. Viulukonserttoni esitettiin ensimmäisen kerran Helsingissä 8. helmikuuta 1904. En ollut lainkaan tyytyväinen siihen, eikä se miellyttänyt kriitikoitakaan, joten laadin siitä uuden version, joka esitettiin ensimmäisen kerran 19. lokakuuta 1905.

♫ (taustalla soi Sibeliuksen Finlandia, Op. 26)

Haastattelija: Taustalla soiva sävelruno Finlandia kuvastaa isänmaan rakkauttanne ja poliittisia aatteitanne, joista mainitsitte. Pitääkö tämä paikkansa? Kertoisitteko hieman tarkemmin?

Sibelius: Kirjoitin Finlandian vuonna 1899 juhliaksemme Suomen suuriruhtinaskunnan itsenäistymistä Venäjästä. Ottaen huomioon miten tärkeitä olosuhteita varten se sävellettiin, siitä tuli teos, joka symbolisoi kansallista irridentismia.

Se koostuu yhdestä ainoasta movimentosta, joka jakautuu edelleen eri musiikki-ideoihin. Viulukonserton alku on hyvin impetuoso eli se alkaa kiivaasti synkillä sävelkorkeuksilla.  Sitä seuraa rytmikkäämpi ja juhlallisempi musiikki-idea. Sen sijaan loppua kohden kuullaan hidas melodia, joka tunnetaan nimellä Finlandia-hymni!

Haastattelija: Juuri niin! Te itse muokkasitte myöhemmin uudelleen Finlandia-hymniä niin, että siitä tuli itsenäinen musiikkikappale. Vuonna 1941 Veikko Antero Koskenniemi sanoitti sen.

Maestro, Finlandia-hymnin kauneus ja sen saavuttama  suosio sai Suomen eduskunnan v. 2001 ehdottamaan sitä Suomen kansallislauluksi. Kyseinen ehdotus kuitenkin hylättiin. Suomen nykyinen kansallislaulu on Maamme-laulu. Säveltämänne hymni on kuitenkin varsinainen kansallismonumentti! Ja suuri skuuppi teille Maestro. Finlandia-hymnin melodia on ollut todellakin myös kansallishymni! Biafran tasavalta otti sen kansallishymnikseen. – Nousevan auringon maa –  vuodesta 1967 vuoteen 1970 Biafran ollessa lyhyen aikaa Nigeriasta irtaantuneena.

Sibelius: Se on minulle todella suuri kunnia! Kiitoksia!

♫ (taustalla soi Sibeliuksen Sinfonia n. 1 mi minore, IV Mov.)

Haastattelija: Sävellyksillänne on melko vahva tunnistettavissa oleva kansallinen luonne. Tuntuu kuin uranne alussa olisitte omaksuneet vaikutteita Ferruccio Busonilta ja Pjotr Iljič Tšaikovskilta…olemmeko oikeassa näin sanoessamme?

Sibelius: kyllä, saattaa olla. Busoni ja Tšaikovski olivat säveltäjiä, joita suuresti ihailin! Edellinen oli italialainen, Triestestä kotoisin, mutta asui Saksassa, Lipsiassa. Sittemmin Helsingissä, jossa hän toimi minun opettajanani. Ferruccio Busoni on aivan varmasti vaikuttanut minuun kovasti ja samoin Tšaikovski, suuri venäläinen säveltäjä… Tosiaankaan en voi kieltää Tšaikovskin vaikutusta.  Se on mitä ilmeisin vuodelta 1891 peräisin olevassa Kullervo sinfoniassa, ja samoin myös taustalla kuulemassamme Sinfonia n. 1 mi minoressa, vuodelta 1899.

Haastattelija: Maestro Sibelius, syy miksi musiikkikriitikot ovat kritisoineet teitä, johtuu siitä, että  jokaisessa sinfoniassanne olette ottanut esiin muotoa koskevat perusongelmat hyvinkin ainutlaatuisella ja henkilökohtaisella tavalla muihin aikalaisiinne kuten esim. Toisen Wienin koulukunnan säveltäjiin verrattuna. Miten vastaatte tähän kritiikkiin?   

Haastattelija: Tuohon minulla ei ole paljoakaan sanottavaa! Olen säveltänyt musiikkia päästäni ja sydämestäni! Olen aina vähät välittänyt siitä, mitä kriitikot ajattelevat! Se ei ole minun ongelmani! Voittaakseni lopullisesti tonaalisen järjestelmän, jonka suuresti arvostamani säveltäjäkollega Wagner vei äärimmäisyyksiin asti ennen minua, valitsin täysin vastakkaisen suunnan kuin Toisen Wienin koulukunnan edustajat Arnold Schoenbeg ja Alban Berger

He hylkäsivät tonaalisuuden muodostaakseen uuden harmonisen järjestelmän –  la dodekafonian (kaksitoistasäveljärjestelmä)-.  Minä etsin inspiraatiota lähtemällä liikkeelle vanhoista keskiaikaisista traditioista, joita ei oltu juurikaan käytetty keskiaikaista musiikkia seuraavissa ylätyylisissä musiikkimuodoissa.  Sen sijaan  keskiaikaiset traditiot  ovat hyvinkin mukana perinteisessä musiikissa ja kansanmusiikissa.

Haastattelija: Tunnetuimmat sävellyksenne ovat Finlandia, Valse Triste, Viulukonsertto, Karelia sarja ja Tuonelan joutsen.  Te kirjoititte paljon myös muuta musiikkia. Minkä tyyppistä musiikkia sävelsitte mieluiten?

♫ (taustalla soi Sibeliuksen Tuonelan joutsen)

Sibelius: Sävelsin mielelläni kamarimusiikkia ja keskityin siihen pitkään. Olen säveltänyt jopa yhden  jousikvartetin. Sävellän mielelläni myös sinfonioita – olen kirjoittanut seitsemän sinfoniaa – , liederin lausujalle ja pianolle. Olen säveltänyt niitä noin satakunta. Lisäksi olen säveltänyt pianomusiikkia, kuoromusiikkia, rituaali- ja näyttämömusiikkia – musiikkia 13 teatterikappaleeseen,  Kalevalan inspiroimaa musiikkia, ja jopa oopperamusiikkia (Jungfrun i tornet)!

Haastattelija: Taustalla soi Sibeliuksen sinfoninen runo Tuonelan joutsen vuodelta 1895, joka kuuluu Lemminkäinen sarjaan Op. 22 (neljä kertomusta Kalevalasta). Se perustuu Elias Lönnrotin 1800-luvun puolivälissä kokoamaan kansalliseepokseen, joka pohjautuu vanhoihin suomalaisiin myyttisiin runoihin ja lauluihin. Haluaisitteko kertoa tästä jotain kuulijoillemme?

Sibelius: Sävellys on tarkoitettua pienelle orkesterille, joka koostuu englannintorvesta, oboesta,  bassoklarinetista, kahdesta fagotista, neljästä käyrätorvesta, kolmesta pasuunasta, patarummuista, pikkurummusta, harpusta ja jousisoittimista. Englannintorvi on joutsenen ääni.

Sinfoninen runo kertoo mystisestä joutsenesta, kuoleman sanansaattajasta, joka ui Tuonelan synkeässä ja hautajaismaisessa ympäristössä (suomalaisen myyttikirjallisuuden vastine antiikin Kreikan Haadeksen  valtakunnalle eli kuolleitten valtakunnalle).

Lemminkäinen, sankarirunoelman sankari, saa tehtäväkseen tappaa pyhän joutsenen; mutta matkalla myrkytetty nuoli osuu häneen ja hän kuolee.

Kuitenkin tarinan seuraavassa jaksossa Lemminkäinen palaa uudelleen eloon.

Haastattelija: Upea tarina!… Ja siitä huokuu musiikin voima ja rakkaus musiikkiin! Maestro, oletteko koskaan ajatellut välittää intohimoanne musiikkiin nuorille ja lähentää heitä musiikin maailmaan?                                            

Sibelius: Tietysti. Olen opettanut neljä vuotta Helsingin konservatoriossa kaiken ikäisiä nuoria. Heidän kanssa minulle kehkeytyi erityinen suhde nuoriin, jota olen ylläpitänyt koko ikäni.

Haastattelija: Tietyssä vaiheessa lopetitte säveltämisen…Milloin lopetitte lopullisesti?

Sibelius: Syttyi sota! Niin, sota syttyi.  Minulla todettiin kurkkusyöpä ja se masensi minua niin paljon, että en ainoastaan lakannut säveltämästä, vaan myös puhumasta musiikista.

♫ (taustalla soi Sibeliuksen Karelia-sarja orkesterille Op. 11 )

Haastattelija: Lopetamme lähetyksemme Sibeliuksen musiikin herättämin tunne-elämyksin. Taustalla soi Karelia-sarja orkesterille Op. 11.

Meillä on todella ollut suuri ilo ja kunnia haastatella maestro Jean Sibeliusta. Kiitämme häntä suuresti, kun suostui uhraamaan aikaansa ja tulemaan lähetykseemme. Hänen läsnäolonsa teki ohjelmastamme monin verroin mielenkiintoisemman. Suuret kiitokset ja näkemiin!   Maestro Sibelius, toivomme, että tapaamme mahdollisimman pian uudestaan, voidaksemme puhua taas upeasta musiikistanne.

Sibelius: Kiitos, kun kutsuitte minut ohjelmaanne. Se on ollut minulle suuri ilo! Kuulemiin ja näkemiin kaikki!

Haastattelija: Iloisiin kuulemiin ja näkemiin kaikki Rooman Dal Vermen radion mahdottomien haastattelujen kuulijat!


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Jean Sibelius

(1865-1957)

 

Speaker: Buongiorno a tutti i nostri cari ascoltatori! Oggi siamo qui con uno dei più grandi compositori e violinisti della Finlandia del diciannovesimo secolo: il grande Maestro Jean Sibelius! La bellissima e intensa musica di sottofondo è il Concerto per violino e Orchestra in Re Min op.47!

Grazie Maestro per avere accettato il nostro invito ed essere, oggi, qui con noi!

 

Sibelius: Buongiorno a tutti e grazie a voi!

 

Speaker: Maestro Sibelius, la sua figura è il simbolo musicale dell’identità nazionale finlandese.

Lei nasce nel 1865 a Hämeenlinna nel Granducato di Finlandia, sotto il dominio russo. La sua famiglia era per metà svedese. A che età cominciò a studiare musica e a comporre le sue prime opere?

 

Sibelius: Cominciai a studiare prima violino a 15 anni, poi composizione e la mia primissima composizione la scrissi a Helsinki nel 1889 all’età di 24 anni… si trattava di un quartetto per archi. Fin da piccolo ho avuto un ottimo maestro: il M. Wangelius, che oltre alle competenze musicali mi trasmise le sue idee romantiche. Anche io ne rimasi affascinato e mi appassionai alle idee del movimento dei fennomani, espressione del nazionalismo romantico che segnò la mia produzione artistica e anche le mie idee politiche!

 

Speaker: Meraviglioso questo concerto per violino! Il violino è il suo strumento?

 

Sibelius: Sì, dicevo prima che ho iniziato gli studi di violino all’età di 15 anni presso il Conservatorio di Helsinki e dunque conosco bene i problemi tecnici della parte solistica del violino; nonostante ciò o forse, proprio a causa di questa mia competenza, la stesura di questa composizione è stata lunga, difficile ed assai laboriosa. Il manoscritto infatti, lo vedete da voi, è pieno di cancellature e correzioni.

Vi cominciai a lavorare nel 1903, poco prima del trasferimento nella quiete della mia casa di campagna a Järvenpää. La prima esecuzione del concerto ebbe luogo a Helsinki il giorno 8 febbraio 1904, ma non mi lasciò affatto contento e non piacque neanche alla critica così ne preparai una nuova versione eseguita per la prima volta il 19 ottobre 1905.

 

♫ (sottofondo musica Sibelius n. 2 Finlandia)

 

Speaker: Il poema sinfonico Finlandia che sentiamo in sottofondo è legato al suo amore per la Patria e alle idee politiche di cui ci sta parlando, non è così? Ce lo vuole descrivere?

 

Sibelius: Scrissi Finlandia nel 1899 per celebrare l’indipendenza del Granducato di Finlandia dalla Russia. Vista l’importanza della circostanza per cui fu composto, evvero, divenne un’opera simbolo dell’irredentismo nazionale.

Si compone di un unico movimento suddiviso in diverse sezioni; quella iniziale è particolarmente impetuosa e dai toni cupi, a questa ho fatto seguire una sezione più ritmica e solenne, mentre verso la fine arriva una melodia lenta, quella che conoscete come Finlandia-hymni!

 

Speaker: Oh, ma certo! Questo brano è stato successivamente rielaborato da lei stesso divenendo un pezzo a sé stante. E per questa melodia sono state scritte delle parole dallo scrittore Veikko Antero Koskenniemi nel 1941.

Maestro la bellezza e la popolarità acquisita dal suo inno, nel 2001, ha spinto il parlamento finlandese a presentare una mozione per trasformarlo in inno nazionale; tale richiesta è stata respinta. L’attuale inno nazionale della Finlandia è Maamme, ma quell’inno è veramente un monumento nazionale! E, grande scoop, per lei Maestro, la melodia di Finlandia-hymni è stato davvero un inno nazionale! La repubblica del Biafra l’ha adottata per il suo inno nazionale – Terra del Sole nascente – durante la sua breve secessione dalla Nigeria durata dal 1967 al 1970.

 

Sibelius: Ciò che mi dice mi fa tanto onore! Grazie!

 

♫ (sottofondo musica Sibelius n. 3 Sinfonia n. 1 in mi minoreIV Mov.)

 

Speaker: Le sue composizioni hanno un carattere nazionale assai identificabile. Nella prima fase della sua attività sembrerebbe influenzato da Ferruccio Busoni e da Pëtr Il’ič Čajkovskij… abbiamo ragione di dirlo?

 

Sibelius: sì, può essere. Busoni e Čajkovskij sono stati due compositori che ho ammirato moltissimo! Il primo italiano, di Trieste, ma vissuto in Germania a Lipsia è stato, poi ad Helsinki, il mio maestro. Sicuramente, Ferruccio Busoni, mi ha influenzato molto e poi Čajkovskij, grande compositore russo… In effetti l’influenza di Čajkovskij, non posso negarlo, è evidente nella mia sinfonia corale Kullervo, del 1891, e anche nella sinfonia che sentiamo in sottofondo la Sinfonia n. 1 in mi minore del 1899.

 

Speaker: una ragione per cui, lei Maestro Sibelius, è stato attaccato dai critici musicali è che in ognuna delle sue sette sinfonie ha affrontato i problemi fondamentali di forma e in modo assai unico e personale rispetto ai compositori contemporanei, per esempio quelli della Seconda Scuola di Vienna. Come risponde a queste critiche?

 

Sibelius: Mah… ho poco da dire! Io ho composto la musica che sentivo nella mia testa e nel mio cuore! Non mi sono curato mai di ciò che avrebbero pensato i critici! Non è stato un mio problema! In definitiva per superare il sistema tonale, già portato agli estremi, prima di me, dal mio stimatissimo collega Wagner, ho intrapreso la strada opposta a quella di Arnold Schoenberg e Alban Berg della Seconda Scuola di Vienna.

Loro abbandonarono la tonalità per costruire, un sistema armonico nuovo – la dodecafonia-, io ho cercato nuova ispirazione partendo dalla tradizione più antica, dagli antichi modi medioevali, rimasti quasi inutilizzati nella musica colta successiva al medioevo, ma molto vivi e presenti nella musica tradizionale e popolare.

Speaker: Le sue composizioni più note sono Finlandia, Valzer Triste, il concerto per violino e orchestra, la suite Karelia e Il cigno di Tuonela, ma lei scrisse molta altra musica, cosa prediligeva scrivere?

 

♫ (sottofondo musica Sibelius n. 4 Il cigno di Tuonela)

 

Sibelius: Il genere che prediligevo era quello della musica da camera, genere musicale su cui mi sono concentrato a lungo, ho composto pure un quartetto d’archi; ma mi piaceva comporre sinfonie – ne ho scritte sette -, lieder per voce e pianoforte, ne ho composti un centinaio, musica per pianoforte, musica corale, ma anche musica massonica e da palcoscenico – musiche di scena per 13 drammi, musica ispirata al Kalevala, e persino un’opera lirica (Jungfrun i tornet)!

 

Speaker: La regia ci sta mandando in sottofondo Il cigno di Tuonela un poema sinfonico, del 1895, che fa parte della suite Lemminkäinen (Quattro leggende dal Kalevala), Op. 22, basata appunto sul poema epico composto da Elias Lönnrot nella metà dell’Ottocento, basato su poemi e canti popolari antichi della mitologia finlandese . Ne vuole parlare ai nostri radioascoltaori?

 

Sibelius: La composizione è destinata ad una piccola orchestra composta da corno inglese, oboe, clarinetto basso, due fagotti, quattro corni, tre tromboni, timpani, tamburo, arpa e archi. Il corno inglese è la voce del cigno.

Il poema sinfonico racconta di un misterioso cigno dispensatore di morte che nuota nell’ambiente tetro e funereo di Tuonela (l’equivalente nella letteratura mitologica finlandese dell’Ade ellenica, ovvero il regno dei defunti).

Lemminkäinen, l’eroe del poema epico, viene incaricato di uccidere il misterioso cigno sacro; ma lungo la strada, è colpito da una freccia avvelenata e muore.

Nella parte successiva della storia però, Lemminkäinen viene riportato in vita.

 

Speaker: Bella storia!… E che Amore per la Musica si sente! Ha pensato, Maestro, di trasmettere la sua passione ai giovani per farli avvicinare di più a questo mondo?

 

Sibelius: Certo, ho insegnato al conservatorio di Helsinki per quattro anni a ragazzi di tutte le età, con loro ho sviluppato un rapporto speciale che ho mantenuto per tutta la vita.

 

Speaker: Ad un certo punto però smise di comporre… Quando smise definitivamente?

 

Speaker: La guerra! Sì, la guerra e l’operazione di cancro alla gola mi demoralizzarono al punto che non solo smisi di comporre musica ma smisi anche di parlare di essa.

 

♫ (sottofondo musica Sibelius n. 4 Karelia, Suite per orchestra Op.11 )

 

Speaker: Noi ci lasciamo con le emozioni della musica di Sibelius stiamo ascoltando Karelia, Suite per orchestra Op.11.

Siamo lieti di avere avuto l’onore della visita di Jean Sibelius che ringraziamo infinitamente per averci dedicato parte del suo tempo, sicuramente la sua presenza qui, ha reso il nostro programma più interessante, quindi la salutiamo, Maestro Sibelius, con la speranza di riaverla qui, presto, ancora una volta, a parlare della sua magnifica Musica.

 

Sibelius: Grazie di avermi invitato, per me è stato un grande piacere essere stato con voi! Un caro saluto a tutti!

 

Speaker: Noi vi salutiamo e vi diamo appuntamento alla prossima puntata di Interviste impossibili a Radio Dal Verme!


 

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