Ed Sheeran – Perfect Symphony e Perfect

Il suggerimento della professoressa: Ed SheeranPerfect Symphony con Andrea Bocelli e poi l’originale Perfect .

Buon ascolto!

Ed Sheeran – Perfect Symphony (with Andrea Bocelli)

I found a love for me
Oh darling, just dive right in and follow my lead
Well, I found a girl, beautiful and sweet
Oh, I never knew you were the someone waiting for me

‘Cause we were just kids when we fell in love
Not knowing what it was, I will not give you up this time
But darling, just kiss me slow, your heart is all I own
And in your eyes, you’re holding mine

Baby, I’m dancing in the dark with you between my arms
Barefoot on the grass, listening to our favourite song
When you said you looked a mess, I whispered underneath my breath
But you heard it, darling, you look perfect tonight

Sei la mia donna, la forza delle onde del mare
Cogli i miei sogni e i miei segreti e molto di più
Spero che un giorno, l’amore che ci ha accompagnato
Diventi casa, la mia famiglia, diventi noi

E siamo sempre bambini ma nulla è impossibile
Stavolta non ti lascerò
Mi baci piano ed io torno ad esistere
E nel tuo sguardo crescerò

Ballo con te, nell’oscurità, stretti forte poi
A piedi nudi noi, dentro la nostra musica
Ti ho guardato ridere e sussurrando ho detto:
“Tu stasera, vedi, sei perfetta per me”

Ballo con te, nell’oscurità, stretti forte poi
A piedi nudi noi, dentro la nostra musica
Ho creduto sempre in noi
Perché sei un angelo e io ti ho aspettato

Quanto ti ho aspettato
Perché tu stasera sei perfetta per me.


Ed Sheeran – Perfect [Official Lyric Video]

Perfect
I found a love for me
Darling just dive right in
And follow my lead
Well I found a girl beautiful and sweet
I never knew you were the someone waiting for me
‘Cause we were just kids when we fell in love
Not knowing what it was
I will not give you up this time
But darling, just kiss me slow, your heart is all I own
And in your eyes you’re holding mine
Baby, I’m dancing in the dark with you between my arms
Barefoot on the grass, listening to our favorite song
When you said you looked a mess, I whispered underneath my breath
But you heard it, darling, you look perfect tonight
Well I found a woman, stronger than anyone I know
She shares my dreams, I hope that someday I’ll share her home
I found a love, to carry more than just my secrets
To carry love, to carry children of our own
We are still kids, but we’re so in love
Fighting against all odds
I know we’ll be alright this time
Darling, just hold my hand
Be my girl, I’ll be your man
I see my future in your eyes
Baby, I’m dancing in the dark, with you between my arms
Barefoot on the grass, listening to our favorite song
When I saw you in that dress, looking so beautiful
I don’t deserve this, darling, you look perfect tonight
Baby, I’m dancing in the dark, with you between my arms
Barefoot on the grass, listening to our favorite song
I have faith in what I see
Now I know I have met an angel in person
And she looks perfect
I don’t deserve this
You look perfect tonight
Compositore: Powell Sullivan

Testo di Perfect © Sony/ATV Music Publishing LLC


 

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Calum Scott – You are the reason

Il suggerimento di un mio alunno: Calum Scott! Mi piace!

Calum Scott – You Are The Reason

Calum Scott, Leona Lewis – You Are The Reason (Duet Version)

Testo You Are The Reason

There goes my heart, beating
‘Cause you are the reason
I’m losing my sleep
Please come back now

There goes my mind, racing
And you are the reason
That I’m still breathing
I’m hopeless now

I’d climb every mountain
And swim every ocean
Just to be with you
And fix what I’ve broken

Oh, ‘cause I need you to see
That you are the reason

There goes my hands, shaking
And you are the reason
My heart keeps bleeding
And I need you now

If I could turn back the clock
I’d make sure the light defeated the dark
I’d spend every hour, of every day
Keeping you safe

And I’d climb every mountain
And swim every ocean
Just to be with you
And fix what I’ve broken

Oh, ‘cause I need you to see
That you are the reason

I don’t wanna fight no more
I don’t wanna hide no more
I don’t wanna cry no more
Come back, I need you to hold me
(You are the reason) Come a little closer now
Just a little closer now
Come a little closer now
I need you to hold me tonight

I’d climb every mountain
And swim every ocean
Just to be with you
And fix what I’ve broken

‘Cause I need you to see
That you are the reason.


Traduzione
Il mio cuore sta battendo
perché tua sei la ragione
per cui sto perdendo il sonno
ti prego, torna adesso

la mia mente sta correndo
e tu sei la ragione
per cui sto ancora respirando
ora sono senza speranza

scalerei ogni montagna
e attraverserei nuotando ogni oceano
solamente per stare con te
ed aggiustare ciò che ho rotto

Oh, perchè ho bisogno che tu veda
che tu sei la ragione

le mie mani stanno tremando
perché tua sei la ragione
il mio cuore continua a sanguinare
E ho bisogno di te adesso

se potessi far tornare indietro il tempo
mi assicurerei che la luce sconfigga l’oscurità
passerei ogni ora di ogni giorno
tenendoti al sicuro

E scalerei ogni montagna
e attraverserei nuotando ogni oceano
solamente per stare con te
ed aggiustare ciò che ho rotto

Oh, perchè ho bisogno che tu veda
che tu sei la ragione

Non voglio più litigare
non voglio più nascondermi
non voglio più piangere
torna, ho bisogno che mi abbracci
tu sei la ragione, vieni più vicino ora
solo un po’ più vicino ora
vieni più vicino ora
ho bisogno che mi stringi stanotte

Scalerei ogni montagna
e attraverserei nuotando ogni oceano
solamente per stare con te
ed aggiustare ciò che ho rotto

perché ho bisogno che tu veda
che tu sei la ragione

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Orchestra World all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia!

Bello!!! Grazie Orchestra World!

Eravamo presenti con 12 classi della nostra scuola secondaria di I grado. Lo spettacolo è piaciuto a piccoli e grandi. Abbiamo assistito ad una narrazione basata sul “vero”, perciò genuina e diretta. Professionisti della musica, con il carico di tutti i problemi artistici, professionali e umani, hanno raccontato il mondo dell’orchestra italiana con la leggerezza dell’ironia e la risolutezza di chi vuole lasciare un messaggio forte. Il tutto impreziosito dalla performance musicale d’indiscusso valore dei musicisti/attori! La straordinaria attenzione del giovane pubblico ha testimoniato le sincere emozioni che palpitavano in sala. Complimenti all’autore, al regista, agli ottimi e simpatici musicisti/attori, all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. I ragazzi sono tornati a scuola entusiasti!  


OrchestraWorld – La commedia dell’orchestra

27 marzo 2018- Auditorium Parco della Musica – Roma
Commedia di Daniele Ciccolini
Musiche di scena Roberto Granci
Regia Roberto Braida 
Scene di Alessandra Cavallari

con Marco Santarelli, So Yeon Kim, Rosario Genovese, David Romano, Maria Tomasella Papais, Paolo Piomboni, Brunella Zanti, Massimiliano Tonsini, Diego Romano, Sara Simoncini, Marlène Prodigo, Sara Gentile, Enrico Rosini

e con Stefano Antonucci.


Classi 1A, 1B, 1C, 1E, 1F, 2A, 2B, 2C, 2E, 3A, 3B, 3G dell’I.C. Via Dal Verme Roma.



(Foto: Musacchio & Ianniello  dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia)   www.santacecilia.it
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Inno delle nazioni – Giuseppe Verdi

Giuseppe Verdi – Inno delle Nazioni (Hymn of the Nations)
Recorded 29 June – 1 July 1995
Luciano Pavarotti
Philharmonia Orchestra/James Levine

L’Inno delle nazioni è una cantata profana, composta da Giuseppe Verdi, su testo di Arrigo Boito, per l’Esposizione universale del 1862, presentata in anteprima il 24 maggio 1862 presso la Royal Opera House di Londra.

Prima di affidare l’incarico a Giuseppe Verdi, aveva appena terminato la composizione della sua opera La forza del destino, si cercò la disponibilità di Gioachino Rossini, che rifiutò l’offerta.

Nel 1861 l’Italia era stata unificata per la maggior parte del suo territorio; le regioni ancora non annesse erano il Lazio, l’ultimo residuo dello Stato Pontificio, ed il Triveneto. In questo clima di eccitazione, Verdi incontrò il poeta e compositore Arrigo Boito, allora ventenne, che scrisse un testo sulla pace e l’amicizia tra i popoli. In contrasto con il testo di Boito, la composizione non finisce con un inno all’arte come era preventivato, ma sulle note di God Save the Queen, della Marsigliese e del Canto degli Italiani. La cantata venne conclusa a Parigi, tra il 24 febbraio ed il 31 marzo 1862, e non fu eseguita al concerto di apertura con i lavori di Meyerbeer, Auber e Bennett, ma in un concerto complementare alla Royal Opera House. In questa rappresentazione la parte solistica, che Verdi aveva scritto originariamente per il tenore Enrico Tamberlick, fu eseguita dal soprano Therese Tietjens. La mancata esecuzione della cantata al concerto di apertura fu dovuta, probabilmente, al fatto che Verdi sostituì nella parte orchestrale l’inno per l’imperatore Napoleone III con la Marsigliese, simbolo della Repubblica, ma soprattutto per il fatto che il lavoro risultò essere una marcia, e non una cantata, come inizialmente richiesto dalla committenza.


Forma musicale e orchestrazione

Dopo un breve preludio inizia il coro introduttivo, Gloria pei cieli altissimi. Nella parte per solista che segue, Spettacolo sublime!, il Bardo ha alle spalle la miseria dei conflitti passati e invoca la pace immediata e l’amicizia tra i popoli, Fratellanza. Nella preghiera seguente, Signor, che sulla terra, che il coro ripete, il Bardo saluta l’Inghilterra, Salve, Inghilterra, e la Francia, O Francia, mentre l’orchestra intona l’Inno Nazionale inglese, God Save the Queen e subito dopo la Marsigliese. Segue un inno per l’Italia, O Italia, o Italia, o patria mia, in cui il Canto degli Italiani di Mameli e Novaro è citato. La parte finale della composizione comprende God Save the Queen, seguita da una parte contrappuntistica che combina, God Save the Queen, la Marsigliese e il Canto degli Italiani, dove si sovrappongono questi brani in una forma semplificata di polifonia. Dopo una ripresa finale dell’Inno britannico, il lavoro si conclude con la parola, “gloria“. Nel preludio introduttivo e nel coro si percepiscono idee sviluppate poi nell’opera Aida, composta nel 1870. Così, il coro della parte di “Gloria” presenta una somiglianza con la scena trionfale del secondo atto dell’Aida.


Risultati immagini per inno delle nazioni spartito

Inno delle nazioni

Coro di popolo: Gloria pei cieli altissimi, pei culminosi monti,

Pel limpidi orizzonti,  gemmati dí splendor.

Gloria, gloria

In questo dí giocondo balzi di gioia il mondo,

Perché vicino agli uomini è il regno dell Amor,

Gloria! I venturi popoli

Ne cantin la memoria,

Gloria pei cieli! … Gloria!

Bardo: Spettacolo sublime! … ecco … dai lidi remoti della terra, ove rifulge cocentemente il sol,

ove distende bianco manto la neve,

una migrante schiera di navi remigar per l acque degli ampli oceani,

ed affollarsi tutte verso un magico Tempio, ed in quel Tempio spandere a mille a mille

i portentosi miracoli del genio! …

E fuvvi un giorno che passò furïando,

 quel bïeco fantasma della guerra;

allora udissi un cozzar d armi, un saettar di spade,

Un tempestar di carri e di corsieri,

Un grido di trionfo … e un uluante urlo…

e colà ove fumò di sangue il campo di battaglia, un luttuoso campo santo levarsì,

e un’elegia di preghiere, di pianti e di lamenti …

Ma in oggi un soffio di serena Dea spense quell’ire,

e se vi furono in campo avversarii crudeli, oggi non v’ha

In quel tempio che Fratelli in arte,

E a Dio che ‘l volle alziam di laudi un canto.

Bardo: Signor, che sulla terra rugiade spargi e fior

E nembi di fulgori e balsami d’amor;

Tutti: Signor, che sulla terra rugiade spargi e fior

E nembi di fulgori e balsami d’amor;

Bardo: Fa che la pace torni coi benedetti giorni,

E un mondo di fratelli sarà, la terra allor.

Tutti: Signor, che sulla terra rugiade spargi e fior

E nembi di fulgori e balsami d’amor;

Bardo: Salve, Inghilterra, Regina dei mari

Di libertà vessillo antico! … O Francia,

Tu, che spargesti il generoso sangue

Per una terra incatenata, salve, o Francia, salve!

O Italia, o Patria mia! Che il cielo vegli su te

Fino a quel dí che libera tu ancor risorga al sole!

O Italia, o Patria, o Patria!

Bardo: Salve, Inghilterra… salve! salve, salve!

O Francia, o generosa! che il sangue tuo spargesti, per una terra incatenata,

salve, salve, salve o Francia, salve, salve, o salve Francia, salve!

O Italia, o Patria, o Patria!

Tutti: Signor, che sulla terra rugiade spargi e fior

E nembi di fulgori e balsami d’amor;

Gloria! Gloria! Gloria! Gloria!

 


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La versione di Toscanini del 1943-44

Nel dicembre 1943, dopo la caduta di Benito Mussolini, Arturo Toscanini fu il protagonista negli Stati Uniti di un cortometraggio diretto da Alexander Hammid che celebrava il ruolo degli antifascisti italo-americani durante la seconda guerra mondiale e si concludeva con la rappresentazione di una speciale

versione dell’Inno delle Nazioni. Allo spartito verdiano, che includeva i motivi di tre inni nazionali: l’Inno di Mameli, La Marseillaise e God Save the King, Toscanini aggiunse, The Star-Spangled Banner e l’Internazionale, modificando alcune parole dell’Inno di Mameli, adattandole alla situazione contemporanea: “O Italia, o patria mia“, ad esempio, divenne “O Italia, o patria mia tradita“. Il concerto, diretto da Toscanini, con la NBC Symphony Orchestra, Jan Peerce come solista, e coristi dal Westminster Choir College, fu radio-trasmesso il 31 gennaio 1944 e riproposto dal vivo il 25 maggio 1944 in uno spettacolo di beneficenza per la Croce Rossa al Madison Square Garden di New York.

“TOSCANINI: HYMN OF THE NATIONS” (Arturo Toscanini conducting music of Giuseppe Verdi)

Un film (1943-44)

Questo montaggio permette di ricostruire il film “Toscanini: Hymn of the Nations” (poi: “Arturo Toscanini conducting music of Giuseppe Verdi”), utilizzando le diverse clip postate su Youtube, nell’ordine della sceneggiatura originale: i cartelli/titoli di testa [e coda] (della seconda versione suddetta), l’esecuzione della Sinfonia della “Forza del destino”, sia pur con una breve (*) interpolazione video proveniente da un documentario a colori, che conteneva il brano in questione, seguita dalle due rimanenti parti del film compresa l’esecuzione dell’ “Internazionale” che venne tagliata e non inclusa nella distribuzione.

Diretto da Alexander Hammid
Prodotto da Irving Lerner
Scritto da May Sarton
Narrato da Knox Manning (narrazione originale) Burgess Meredith (narrazione alternativa)
Protagonisti Arturo Toscanini Jan Peerce
Musiche di Giuseppe Verdi
Cinematografia Boris Kaufman
Distribuito da US Office of War Information
Data di uscita (s) Febbraio 1944
Tempo di esecuzione 31 min.
Nazione USA
Lingua English Italiano


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Musica e … guerre, con il Webquest

Musica e… guerre, con il webQuest

Classe 3G 2017-18

WebQuest come funziona

 Il WebQuest è una strategia didattica formalizzata da Bernie Dodge e Tom March nel 1995, formalizzata negli Stati Uniti, che ha avuto un’ampia diffusione e che si adatta a tutti gli ambiti disciplinari; il docente può decidere di trattare uno specifico argomento utilizzando altre fonti,  rintracciandole nel Web (da qui il nome: WebQuest), ma non solo (BookQuest).

In sostanza il docente costruisce una struttura (indicazione delle fonti, del compito, della procedura, e delle caratteristiche del prodotto finale) tra lo studente e Internet per consentirgli di concentrarsi sullo svolgimento del compito e non sulla ricerca delle informazioni.

Metodologia WebQuest

  1. l’attività di ricerca sarà svolta quasi completamente in rete;
  2. l’attività didattica è mirata a realizzare ‟apprendimento in situazioneˮ;
  3. l’attività didattica punta ad ottenere un prodotto compiuto e spendibile;
  4. l’attività finalizzata alla realizzazione di un apprendimento
    cooperativo;
  5. l’attività didattica è in grado di valorizzare le capacità autoformative degli allievi;
  6. l’attività didattica porta ad utilizzare il web in modo attento e mirato.

Musica e… guerre, con il WebQuest

Introduzione – Itinerario didattico storico/musicale per raccontare la relazione esistente tra la Musica e le guerre. Creazione di una playlist da proporre in occasione di uno spettacolo pubblico.

Compito – ricercare notizie, musiche, spartiti, file audio e video su brani musicali che hanno per tema la guerra, guerre sociali e/o guerre personali. Includere l’esperienza didattico/musicale AIDA, svolta nel corrente anno scolastico, inserendo il brano Su! del Nilo.

Risorse – Consultare la tabella sitografia 3G.

Processo – Ricercare, raccogliere ed elaborare dei materiali in modalità individuale; creare una playlist personale da suggerire al gruppo classe; scegliere i brani da proporre in occasione di uno spettacolo pubblico sul tema Musica …e guerre. Compilare una scaletta, con i materiali audio/video, adatta ad essere utilizzata per la realizzazione di uno spettacolo pubblico.

Suggerimenti del docente-  Includere l’esperienza didattico/musicale AIDA svolta, nel corrente anno scolastico, inserendo il brano Su! del Nilo.

Scegliere brani rappresentativi di epoche differenti.

Conclusione

  • Illustrare il lavoro tramite la:
  1. creazione di un padlet individuale da postare sul padlet di classe;
  2. realizzazione di uno spettacolo teatrale;
  3. narrazione dell’esperienza.
  • Analizzare le musiche e i testi per rintracciare eventuali temi comuni;
  • Riflettere sull’intero processo.

Cominciamo:

  • Visione/ascolto e analisi della lezione Musica e guerre sul portale Rai -Scuola

Musica e guerre



Tabella sitografia

 MUSICA E GUERRE

 Webquest Prof.ssa M.R.Mazzola

 Classe 3 sez G  a.s. 2017-18

  Indirizzo web completo Titolo ricerca Data Caratteristiche interessanti Valutazione

(1-10)

1. http://www.raiscuola.rai.it/lezione/musica-e-guerre/13775/default.aspx Musica e guerra Videolezione RAI scuola di Maria Rosa Mazzola
2. https://musicaescuola.wordpress.com/2015/05/25/le-canzoni-della-grande-guerra/ Le canzoni della grande guerra di Maria Rosa Mazzola
3. https://www.youtube.com/watch?v=d6NaOdTiwgU Su! del Nilo al sacro lido
4. https://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/26/musica-e-guerra-cosa-ascoltano-i-soldati-in-cuffia/964037/ Musica e guerra: cosa ascoltano i soldati in cuffia
5. https://www.antiwarsongs.org/index.php?lang=it Sito con 28277 canzoni di 8646 autori diversi in 142 lingue e 40122 versioni, traduzioni e commenti in 163 lingue
6. https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=5563 Working Class Hero
7. https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=1&lang=it Le Déserteur
8. https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=8&lang=it Masters Of War

Bob Dylan

9. https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=7&lang=it Auschwitz (Canzone del bambino nel vento)

Francesco Guccini

10. https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=2&lang=it Where Have all the Flowers Gone

Pete Seeger

11. https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=1600&lang=it Lili Marleen [Lied eines jungen Wachtpostens]

Hans Leip

12. https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=98&lang=it Imagine

John Lennon

13. https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=106&lang=it Self Evident

Ani DiFranco

14. https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=643&lang=it Sólo le pido a Dios

León Gieco

15. https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=1913&lang=it Guantanamera

Autori Vari / Different Authors

16. https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=33&lang=it The Green Fields Of France (No Man’s Land)

Eric Bogle

17. https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=2320&lang=it L’estaca

Lluís Llach

18. https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=1043&lang=it Tρίτος παγκόσμιος

Vasilis Papakonstandinou

19. https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=44880&lang=it Արյունոտ դրոշ

Anonimo

Genocidio armeno

20. https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=915&lang=it 11 settembre 2001

PGR

21. https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=38247&lang=it Soldati nella mia città

Zucchero

22. https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=7143&lang=it Diamante

Zucchero

23. https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=51905&lang=it Partigiano Reggiano

Zucchero

24. https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=722&lang=it Bella Ciao

anonimo

25. https://www.leadershipmedica.it/index.php/cultura/musica/22-la-muscia-come-dialogo-e-verifica-socio-culturale-fra-le-due-guerre
26. https://it.wikipedia.org/wiki/Canti_di_guerra Canti di guerra
27. https://www.youtube.com/watch?v=KoYw0LHEWLM La guerra di Piero
28. https://www.youtube.com/watch?v=pVSwcIOGRdQ Il bambino e la guerra di Nunzio Ortolano
29. https://www.youtube.com/watch?v=_55LywRENGo Il bambino e la guerra di Nunzio Ortolano
30. https://www.youtube.com/watch?v=LOKCZ4pw0bw Canzone della guerra civile Americana
31. https://www.youtube.com/watch?v=z84nuckVcP0

Petite vidéo de la musique originale, Yankee doodle, musique de la Guerre de Sécession, utilisée comme musique de marche par les troupes de l’Union, et que l’on peut encore entendre aujourd’hui au cour des défilé du 4 juillet aux Etats-Unis.

32. https://www.youtube.com/watch?v=-N9NiEH9-vg Italians On The March (Bersaglieri)
33. https://www.youtube.com/watch?v=rhzDsskhNZw La Fanfara dei Bersaglieri di Lecco – per le vie del centro storico a Sciacca
34. https://www.youtube.com/watch?v=EQL_EQi3M3o&list=PLA801FF4DB8F42470

U.S. Civil War Song sung by David Kincaid. It’s pretty much about Irish Troops in the American Civil War and how they are fighting for the North. It also has a little something about Britain.
Set to the tune of “Whiskey in the Jar”

35. https://www.youtube.com/watch?v=d9uarq2_hQ8 American Civil War Song: When Johnny Comes Marching Home
 

 

 

 

 

Le canzoni della grande guerra

La leggenda del Piave

Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio
Dei primi fanti , il ventiquattro maggio:
l’Esercito marciava per raggiungere la frontiera,
per far contro il nemico una barriera…
Muti passaron quella notte i fanti:
tacere bisognava, e andar avanti!
S’udiva, intanto, dalle amate sponde,
sommesso e lieve il tripudiar dell’onde,
Era un presagio dolce e lusinghiero.
Il Piave mormorò: “Non passa lo straniero!”
Ma in una notte trista  si parlò di tradimento,
e il Piave udiva l’ira e lo sgomento…
Ahi, quanta gente ha vista venir giù, lasciare il tetto,
per l’onta consumata a Caporetto!
Profughi ovunque! Dai lontani monti,
venivano a gremir tutti i suoi ponti.
S’udiva, allor, dalle violate sponde,
sommesso e triste il mormorio de l’onde:
come u singhiozzo, in quell’autunno nero,
Il Piave mormorò: “Ritorna lo straniero!”
E ritornò il nemico per l’orgoglio e per la fame:
volea sfogare tutte le sue brame…
vedeva  il pianto aprico, di lassù: voleva ancora
sfamarsi e tripudiare come allora…
“No!” disse il Piave, “No!” dissero i fanti,
“Mai più il nemico faccia un passo avanti!”
Si vide il Piave rigonfiar le sponde,
e come i fanti combatteva le onde…
Rosso col sangue del nemico altero,
Il Piave comandò: “Indietro va, straniero!”
Indietreggiò il nemico fino a Trieste, fino a Trento,
e la Vittoria sciolse le ali del vento!
Fu sacro il patto antico: tra le schiere furon visti
risorgere Oberdan, SauroBattisti
L’onta cruenta  e il secolare errore
Infranse, alfin, l’italico valore.
Sicure l’alpi… Libere le sponde…
E tacque il Piave: si placaron le onde…
Sul patrio suolo, vinti i torvi Imperi,
la Pace non trovò né oppressi, né stranieri.
&&&&&&&&&&

La campana di San Giusto

Per le spiagge, le rive di Trieste
Suona e chiama di San Giusto la campana,
l’ora suona l’ora suona non lontana
che più schiava non sarà!Le ragazze di Trieste
Cantan tutte con ardore:
“O Italia, o Italia del mio cuore
Tu ci vieni a liberar!”Avrà baci, fiori e rose la marina,
la campana perderà la nota mesta,
su San Giusto sventolar vedremo a festa
il vessillo tricolor!Le ragazze…
&&&&&&&&&&

Monte Grappa tu sei la mia Patria

Monte Grappa tu sei la mia Patria,
sovra a te il nostro sole risplende,
a te mira chi spera ed attende
i fratelli che a guardia vi stanContro a te già s’infranse il nemico
Che all’Italia tendeva lo sguardo,
non passa un cotal baluardo
affidato ad italici cuor.Monte Grappa tu sei la mia Patria,
sei la stella che addita il cammino,
sei la gloria, il volere, il destino,
che all’Italia ci fa ritornar!Le tue cime fur sempre vietate
Per il pié dell’odiato straniero.
Dai tuoi fianchi egli ignora il sentiero
Che pugnando più volte tentò.Qual candida neve che al vento
Ti ricopre di splendido ammanto
Tu sei puro ed invitto col vanto
Che il nemico non lasci passar.Monte Grappa tu sei la mia Patria…O montagna per noi tu sei sacra,
giù di lì scenderanno le schiere
che irrompenti a spiegate bandiere
l’invasore dovranno scacciar.Ed i giorni del nostro servaggio
Che scontammo mordendo nel freno
In un forte avvenire sereno
Noi ben presto vedremmo mutar.Monte Grappa tu sei la mia patria…
&&&&&&&&&&

Monte Nero

Spunta l’alba del sedici giugno,
comincia il fuoco l’artiglieria,
il Terzo Alpini è sulla via
Monte Nero a conquistàMonte Nero, Monte Nero,
traditor della vita mia,
ho lasciato la casa mia
per venirti a conquistà!Per venirti a conquistare
abbiamo perduto tanti compagni
tutti giovani sui vent’anni:
la loro vita non torna piùIl colonnello che piangeva
A veder tanto macello:
“Fatti coraggio Alpino bello,
che l’onore sarà per te!”

Arrivati a trenta metri
dal costone trincerato,
con assalto disperato
il nemico fu prigionier
Ma Francesco l’imperatore
Sugli Alpini mise la taglia,
egli premia con la medaglia
e trecento corone d’or…
A chi porta un prigioniero
Di quest’arma valorosa
Che con forza baldanzosa
Fa sgomenti i suoi soldà.
Ma l’Alpino non è vile
Tal da darsi prigioniero:
preferisce di morire
che di darsi allo straniero!
O Italia, vai gloriosa
Di quest’arma valorosa
Che combatte senza posa
Per la gloria e la libertà
Bell’Italia, devi esser fiera
Dei tuoi baldi e fieri Alpini
Che ti danno i tuoi confini
Ricacciando lo stranier.

 Per approfondire l’argomento: Itinerari della grande guerra


Musica della seconda guerra mondiale

Schönberg compose tra l’11 ed il 23 agosto 1947 questa cantata, scrivendo anche il testo in inglese utilizzando il racconto di un ebreo sfuggito al massacro del ghetto di Varsavia ed altre fonti. L’opera fu presentata per la prima volta ad Albuquerque – Nuovo Messico dalla Civic Symphony Orchestra sotto la direzione di Kurt Frederick. La prima italiana di cui si abbia notizia si è tenuta a Torino il 20 ottobre 1961 da parte del Coro e dell’Orchestra Sinfonica di Torino.


 In memoria delle vittime del fascismo e della guerra

 

Il Quartetto d’archi n. 8 è un complesso, malinconico lavoro scritto mentre Shostakovich visitava Dresda, in Germania, nel 1960, dove doveva fornire musica per il film Five Days-Five Nights. Lì, tra le macerie ancora visibili dai bombardamenti alleati durante la seconda guerra mondiale, fu ispirato a comporre questo quartetto in ricordo delle vittime sia di Hitler che di Stalin. L’opera è rappresentata da cinque movimenti continui e contiene numerosi riferimenti tematici ad altre opere di Shostakovich. – Il primo movimento, contrassegnato in Largo, si apre con l’ormai famoso tema del motto derivato dalle iniziali del compositore, DSCH (dato nei suoi equivalenti tedeschi come D, E flat, C e B natural). Viene trattato in modo fugace in questo movimento oscuro e teso, e in seguito ci sono citazioni tematiche della prima e della quinta sinfonie di Shostakovich. – Il conseguente Scherzo (Allegro molto) imperversa con un trattamento ritmico e guida del motto, poi improvvisamente esplode con un racconto frenetico del tema ebraico del Trio n. 2 del compositore. Il motto ritorna e anche il tema ebraico fa un’altra apparizione , prima che la musica si stabilizzi un po ‘quando inizia il terzo movimento di Allegretto. – Il tema del motto si sente qui in una rappresentazione del waltz scuro, la relativa calma si diffonde rapidamente sottolineando la minaccia sottostante. Si sente un altro tema di valzer, che rompe appena dall’umore sinistro, e presto il tema principale del Concerto per violoncello n. 1 del compositore fa la sua apparizione. – Il quarto movimento (Largo) è forse il più pessimista: presenta un motivo a tre note che minaccia e intimidisce costantemente nelle sezioni esterne, che condivide con il tema del motto, mentre il pannello intermedio è dolcemente triste. Questo movimento contiene anche riferimenti tematici all’opera Lady Macbeth di Mtsensk di Shostakovich e alla canzone “Tormented by Grave Bondage”. – Il finale (Largo) è una versione condensata del pannello di apertura. Il quartetto d’archi è dedicato: “In memoria delle vittime del fascismo e della guerra”.

“Credo che la cosa più importante per un musicista sia quella di trasmettere a chi lo ascolta un’immagine di tutte le cose meravigliose che sente e avverte nell’universo.
John Coltrane, 1962

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Claudio Monteverdi: “Superbo è l’uom”

Claudio Monteverdi: “Superbo è l’uom” dall’opera “Il ritorno di Ulisse in patria”.
Video didattico realizzato da Marta D. della classe 2B 2017-18 I.C. “Via Dal Verme ” Roma – Progetto di Maria Rosa Mazzola.


NETTUNO
Superbo è l’uom, et è del suo peccato
cagion. Benchè lontano, il Ciel cortese,
facile hai troppo in perdonar l’offese,
fa guerra col Destin, pugna col Fato.
Tutt’osa, tutto ardisce, l’umana libertade
indomita si rende,
e l’arbitrio dell’uom, col Ciel contende.
Ma se Giove benigno
i trascorsi dell’uom troppo perdona,
tenga egli a voglia sua nella gran destra
il fulmine ozioso;
tengalo invedicato;
ma non soffra Nettuno
col proprio disonor, l’uman peccato.


 

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A Gaelic blessing e For the beauty of the earth- L’importanza del coro di John Rutter –

Oggi vi presento il compositore John Rutter  – amo molto la delicatezza della sua Musica!

Qui si possono seguire due interviste in cui il compositore descrive l’importanza della musica corale e diverse interpretazioni di una sua gaelica canzone di PACE: A Gaelic Blessing e del brano For the beauty of the earth.

Per ascoltare altri brani e approfondire in altri miei post precedenti cliccare sui link:

John Rutter: Distant Land (A Prayer for Freedom

John Rutter – Suite antique

John Rutter – Magnificat

Buon ascolto!


John Rutter è nato a Londra nel 1945, ha ricevuto la sua prima educazione musicale come corista alla Highgate School e ha continuato a studiare musica al Clare College, a Cambridge.

La sua carriera compositiva ha abbracciato opere corali di grandi e piccole dimensioni, brani orchestrali e strumentali, un concerto per pianoforte, due opere per bambini, musica per la televisione e scrittura specialistica per gruppi come Philip Jones Brass Ensemble e King’s Singers.

Nel 1981, John Rutter ha fondato i Cambridge Singers, un coro da camera professionale dedicato principalmente alla registrazione.

Ora divide il suo tempo tra composizione e direzione e ha cori amatoriali e professionisti condotti da ospiti in tutto il mondo.

La maggior parte della musica di John Rutter è pubblicata dalla Oxford University Press.


Gaelica benedizione di John Rutter, cantata dal RSCM Millennium Youth Choir della Chester Cathedral.  Pubblicazione su BBC Songs of Praise il 20 settembre 2009. Direttore David Ogden,  Organist Daniel Moult.

The Edinburgh Singers performing a hymn by John Rutter, on BBC Songs of Praise, at Greyfriars’ Kirk, broadcast November 25th 2007

Testo

Deep peace of the running wave to you.
Deep peace of the flowing air to you.
Deep peace of the quiet earth to you.
Deep peace of the shining stars to you.
Deep peace of the gentle night to you.
Moon and stars pour their healing light on you.
Deep peace of Christ,
of Christ the light of the world to you.
Deep peace of Christ to you.

Traduzione
Pace profonda dell’onda che corre a te.
Profonda pace della aria che scorre verso di te.
Profonda pace della terra quiete per te.
Profonda pace delle stelle lucenti per te.
Profonda pace della notte a te.
Luna e le stelle riversano la loro luce curativa su di te.
Profonda pace di Cristo, luce del mondo per te.
Profonda pace di Cristo a voi.

 


St Paul’s Cathedral Choir – Gaelic Blessing ft. Aled Jones

Gaelic Blessing (Deep Peace) John Rutter – una cappella multitraccia di Julie Gaulke

Kings College Choir, Cambridge

For the Beauty of the Earth – John Rutter, performed by St. Phillip’s Boys’ Choir

For the beauty of the earth
For the beauty of the skyes
For the love
wich from our birth
Over and around us lies
Over and around us lies

Lord of all to thee we raise
This our joy ful hymn of praise

For the beauty of the hour
Of the day and of the night
Hill and vale
And tree and flower
Sun and moon and stars of light

Lord of all to thee we raise
This our joy ful hymn of praise

For the joy of human love
Brother, sister, parent, child
Friends on earth
And friends above
For a gentle
Thoughts and mild
For a gentle
Thoughts and mild

Lord of all to thee we raise
This our joy ful hymn of praise

For each perfect gift of thine
To our race so freely given
Graces human and divine
Flow’rs of earth and buds of heav’n
Flow’rs of earth and buds of heav’n

Lord of all to thee we raise
This our joy ful hymn, our joy ful hymn of praise
This our joy ful hymn of praise.

Testo e traduzione

For the beauty of the earth,
Per la bellezza della terra,
For the beauty of the skies,
Per la bellezza dei cieli,
For the love which from our birth
Per l’amore che dalla nostra nascita
Over and around us lies,
Sopra e intorno a noi si trova,
Lord of all, to thee we raise
Signore di tutti, a te eleviamo
This our grateful hymn of praise.
Questo nostro inno di lode riconoscente.

For the beauty of each hour
Per la bellezza di ogni ora
Of the day and of the night,
Del giorno e della notte,
Hill and vale, and tree and flower,
Hill e Vale, e alberi e fiori,
Sun and moon and stars of light,
Sole e luna e stelle di luce,
Lord of all, to thee we raise
Signore di tutti, a te eleviamo
This our grateful hymn of praise.
Questo nostro inno di lode riconoscente.

For the joy of human love,
Per la gioia dell’amore umano,
Brother, sister, parent, child,
Fratello, sorella, genitore, figlio,
Friends on earth, and friends above,
Amici della terra, e gli amici di cui sopra,
Pleasures pure and undefiled,
Piaceri pura e senza macchia,
Lord of all, to thee we raise
Signore di tutti, a te eleviamo
This our grateful hymn of praise.
Questo nostro inno di lode riconoscente.

For each perfect gift of thine,
Per ogni dono perfetto di tuo,
To our race so freely given,
Per la nostra razza così liberamente dato,
Graces human and divine,
Grazie umana e divina,
Flowers of earth and buds of heaven,
Fiori e boccioli di terra del cielo,
Lord of all, to thee we raise
Signore di tutti, a te eleviamo
This our grateful hymn of praise.
Questo nostro inno di lode riconoscente.

For thy Church which evermore
Per la tua Chiesa, che sempre più
Lifteth holy hands above,
Lifteth sante mani sopra,
Offering up on every shore
Offrendo su ogni riva
Her pure sacrifice of love,
Il suo puro sacrificio d’amore,
Lord of all, to thee we raise
Signore di tutti, a te eleviamo
This our grateful hymn of praise.
Questo nostro inno di lode riconoscente.


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