Buon anno scolastico a tutti!

Prof.ssa Maria Rosa Mazzola

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Suoni del mare

Sciacca mare
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Buone vacanze!

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Sergiu Celibidache – Lezione di fenomenologìa musicale

Anno 1974, lezione di fenomenologìa musicale alla RTSI. Il Maestro rivela alcune importanti considerazioni sulla musica, ogni musicista ne dovrebbe tenere conto e farne tesoro!

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Scheherazade op.35 di Nikolaj Rimskij-Korsakov

NIKOLAI RIMSKI-KÓRSAKOV (1844-1908)

Scheherazade, op. 35

Introduzione. Il mare. La nave di Sinbad (00:05​)

La storia del principe Kalandar (12:03​)

Il giovane principe e la giovane principessa (25:10​)

Festa a Bagdad. Il mare. Naufragio della nave di Sinbad contro le rocce sormontate da un guerriero di bronzo (37:18​)

Orchestra Sinfonica di Galizia, Direttore Leif Segerstam, Concertino Slava Chestiglazov.

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Scheherazade, op. 35 è una suite sinfonica. Ispirata a Le mille e una notte, questo lavoro orchestrale unisce due caratteristiche peculiari della musica di Rimskij Korsakov: combina un’orchestrazione sgargiante ad un particolare interesse per l’oriente e per l’esotico.

È considerata una delle opere più popolari del compositore.

 Nikolaj Rimskij-Korsakov scrisse una breve introduzione programmatica alla sua suite:

«Il Sultano Shāhrīyār, convinto che tutte le donne fossero false ed infedeli, giurò di mettere a morte tutte le sue mogli dopo la prima notte di nozze. Ma sua moglie Shahrazād si salvò, riuscendo ad intrattenere il suo signore con dei racconti affascinanti, raccontati in serie, per mille e una notte, cosicché il Sultano, preso dalla curiosità, procrastinava continuamente l’esecuzione della moglie, ed infine abbandonò del tutto il suo proposito. Di molte cose fantastiche gli raccontò Shahrazād, portando le parole di poeti e di canti, volando di fiaba in fiaba, e di racconto in racconto.»

La prima esecuzione dell’opera ebbe luogo a San Pietroburgo il 22 ottobre 1888, in occasione del concerto inaugurale della stagione 1888-89 dei Concerti Sinfonici Russi, diretta dal compositore stesso.

RimskyScheherezadeThemes.png
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Franz Schubert – Sinfonia n. 8 in Si min. “Incompiuta”

Franz Schubert (1797-1828)

Incompiuta – Symphony in b minor, No.8, D.759

Staatskapelle Dresden – Wolfgang Sawallisch (conductor) 1967

00:00​ 1st movement: Allegro moderato – Part1: exposition

03:26​ 1st movement: Allegro moderato – Part1: exposition-reprise

06:50​ 1st movement: Allegro moderato – Part2: dev., recap.

14:51​ 2nd movement-Andante con moto

La Sinfonia n. 8 in si minore D 759, detta Incompiuta (in tedesco Unvollendete), è una delle sinfonie più note di Franz Schubert.

Alla morte di Schubert, avvenuta nel 1828, ne risultavano completati solo i primi due movimenti, Allegro moderato e Andante con moto, mentre di un terzo movimento (Scherzo) rimane lo spartito per pianoforte quasi completo, ma con sole due pagine già orchestrate. Molti hanno teorizzato che Schubert potrebbe aver abbozzato un finale che invece è diventato il grande entr’acte in si minore dalle sue musiche di scena per Rosamunde, ma ciò è tutto da dimostrare.

Non si conoscono i motivi che indussero Schubert a non ultimare la sinfonia; si pensa che il compositore ritenesse pesante l’uso del tempo ternario in tutti i movimenti (inconsueto nella struttura di una sinfonia), infatti il primo movimento è in 3/4, il secondo in 3/8 e il terzo sarebbe stato anch’esso in 3/4.

La tonalità dell’Incompiuta è inusuale per una sinfonia del periodo classico (né Haydn, né Mozart né Beethoven scrissero mai sinfonie nella tonalità di si minore) e costituisce di per sé un sintomo dell’incipiente transizione al romanticismo. Questa composizione è talvolta chiamata la prima sinfonia romantica.

L’autografo è conservato alla Gesellschaft der Musikfreunde di Vienna. La prima edizione in partitura, postuma, fu stampata da Spina a Vienna, nel 1867.

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Sinfonia_n.8(Schubert)

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Videogalleria M° Maria Rosa Mazzola

Canale Youtube https://www.youtube.com/channel/UCDIH3rJiAWZXn7llVewZKHA

Frottola San Nicola di Bari Isnello (PA)07/09/1992

Ode a San Nicolò di Bari M° La Rosa (?) – P. Ortolani (Prima metà dell’Ottocento).

I Parte

I Allegro Marziale

II Largo – Andante

III Allegro vivo – Allegro in uno

Banda Musicale “F. Bajardi” Isnello (PA)

Direttore M° Maria Rosa Mazzola

Isnello 07/09/1992


Ode a San Nicolò di Bari M° La Rosa (?) – P. Ortolani (Prima metà dell’Ottocento).

II Parte

I Allegro Marziale

II Largo – Andante

III Allegro vivo – Allegro in uno

Banda Musicale “F. Bajardi” Isnello (PA)

Direttore M° Maria Rosa Mazzola

Isnello 07/09/1992


Ode a San Nicolò di Bari M° La Rosa (?) – P. Ortolani (Prima metà dell’Ottocento).

III Parte

I Allegro Marziale

II Largo – Andante

III Allegro vivo – Allegro in uno

Banda Musicale “F. Bajardi” Isnello (PA)

Direttore M° Maria Rosa Mazzola

Isnello 07/09/1992


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Inaugurazione La Madre Madonita Isnello (PA) – 02/08/1987

Inaugurazione “La Madre Madonita” Isnello (PA) 02 Agosto 1987.

I Parte

Sindaco: Dott. Giuseppe Mogavero

Scultore: Pietro Giambelluca

Banda Musicale “F. Bajardi” di Isnello

Direttore Musicale: M.° Maria Rosa Mazzola

Guida storico-artistica: Prof. Salvatore Grisanti

Riprese video: Oreste De Luca


Inaugurazione “La Madre Madonita” Isnello (PA) 02 Agosto 1987.

II Parte

Sindaco: Dott. Giuseppe Mogavero

Scultore: Pietro Giambelluca

Banda Musicale “F. Bajardi” di Isnello

Direttore Musicale: M.° Maria Rosa Mazzola

Guida storico-artistica: Prof. Salvatore Grisanti

Riprese video: Oreste De Luca



Inaugurazione “La Madre Madonita” Isnello (PA) 02 Agosto 1987.

III Parte

Sindaco: Dott. Giuseppe Mogavero

Scultore: Pietro Giambelluca

Banda Musicale “F. Bajardi” di Isnello

Direttore Musicale: M.° Maria Rosa Mazzola

Guida storico-artistica: Prof. Salvatore Grisanti

Riprese video: Oreste De Luca


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Booktrailer Le versioni della mezza noce di Annalisa Maniscalco

Le versioni della mezza noce di Annalisa Maniscalco

Giulio Perrone Editore.

Booktrailer di Maria Rosa Mazzola

Musica “Vento” di Lorenzo Di Toro

Metropolitana di una grande città. Un uomo, nell’ora di punta, intreccia le mani contro il petto, poi, di colpo, un rumore secco. Molti passeggeri si voltano. Ma lui, non curandosene, si fruga il palmo della mano e porta alla bocca il gheriglio di una noce. Una ragazza dai pensieri troppo fitti intorno agli occhi non riesce a distogliere lo sguardo. Una donna anziana con un medaglione troppo pesante smette per un istante di desiderare un posto a sedere. E un uomo calcato nel bavero del suo soprabito osserva assorto ogni gesto del bizzarro passeggero. Un’altra noce viene aperta e consumata. Ma, a uno scossone del treno, da quelle mani scivola in terra un mezzo guscio. I tre personaggi seguono quel breve volo, e nel tragitto, i loro occhi di sfuggita si incontrano, prima che la mezza noce inspiegabilmente sparisca. Comincia così la sfida insieme letteraria e filosofica di questo romanzo d’esordio della giovane e promettente Annalisa Maniscalco: raccontare le tre vite, quella della ragazza che voleva essere un’ombra, dell’uomo con l’impermeabile e della donna con la catenina, e intrecciare a questo dettato narrativo anche la vita alternativa che ogni personaggio cuce addosso agli altri personaggi, immaginandola sulla scorta di gesti spiati dalla finestra, di brevi frasi scambiate nello spazio d’attesa tra il rosso e il verde di un semaforo. Un affascinante gioco di specchi, con un ritmo narrativo sempre incalzante, che dimostra come davvero possiamo essere in ogni momento uno, nessuno e centomila a seconda degli occhi che ci guardano e ci inventano.

http://www.annamaniscalco.altervista.org//


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Francesco Bajardi Ballata in Do minore – Pf Carlo Zecchi (allievo di F. Bajardi)

Francesco Bajardi ballata in C Minor

pianista Carlo Zecchi – registrazione del 1926

Fotografia e montaggio video di M. R. Mazzola

Francesco Bajardi nacque a Isnello (PA) il 23/4/1867.

Fu allievo, a Palermo, del M.° Caracciolo (pianoforte) e del M.° Platania (composizione).

A Roma studiò composizione con i M.i De Sanctis e Falchi e pianoforte con il grande M.° Giovanni Sgambati, allievo di Franz Listz. In qualche autorevole recensione si dice che lo stesso Bajardi fu allievo di Listz.

Il Bajardi si esibì a Londra nel 1884, vinse il premio Casa musicale F. Boisselot nel 1885 e il premio pianistico Franz Liszt nel 1893. Nel 1894 diede un concerto a Pietroburgo.

Partecipò attivamente alla vita musicale romana e italiana del periodo post-unitario insieme ad altri suoi importanti amici, allievi anch’essi del Maestro Sgambati.

Francesco Bajardi fu docente di pianoforte al Conservatorio S. Cecilia in Roma e nel 1926 fu componente di una delle dieci commissioni ministeriali incaricate di redigere i programmi di esame di pianoforte e organo insieme a Francesco Cilea, Alfredo Casella, Remigio Renzi, Florestano Rossomandi, Ernesto Consolo e Luigi Ferrari-Trecate.

Gli allievi del Bajardi hanno ricordato con affetto e grande dedizione il loro Maestro: Dante Alderighi da Taranto, Mario Bartoccini, Carlo Zecchi il quale giudicò sempre prezioso lo studio con Francesco Bajardi, e che riconosceva in quel suo primo maestro soprattutto una inclinazione poetica.

Francesco Bajardi è autore di diverse composizioni per pianoforte solo e per pianoforte e orchestra. Morì a Roma il 17 settembre 1934. La casa natale di Isnello, in Corso Vittorio Emanuele, espone una targa commemorativa dei suoi natali madoniti e la storica Banda Musicale di Isnello è intitolata al suo nome.

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Cambiamo la rotta!

Narrazione multimediale del gruppo di lavoro dell’ATELIER CREATIVO di DIGITAL STORYTELLING dell’I.C. “Via Dal Verme” Roma A. S. 2019-20 – Video editing di Lorenzo B. Classe 2B – Docente Prof.ssa Maria Rosa Mazzola

Finalità del Corso:

• Narrare in modo creativo online (digital storytelling);

• Documentare percorsi didattici innovativi (organizzazione del pensiero in modo sequenziale, oratoria, intrattenimento);

• Sviluppare competenze d’uso di strumenti per il digital storytelling: immagini, suoni, testo e risorse tecnologiche open source;

• Sviluppare competenze digitali e formative di didattica collaborativa in cloud;

• Sviluppare competenze digitali di cittadinanza attiva per la sicurezza in rete, il copyright, il copyleft e la privacy;

• Richiamare l’attenzione sulle indicazioni pedagogico – didattiche del PNSD alla base dell’utilizzo di Ambienti e Scenari innovativi e strumenti digitali efficaci per l’apprendimento e il lavoro scolastico e per la formazione di utenti attivi e consapevoli (Azioni #4, #7, #14, #15, #22, #23 del PNSD).

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250° anniversario della nascita di Ludwig Van Beethoven

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16 Dicembre 1770, Domenica.

Nasce a Bonn (dal tenore Johann e da Maria Magdalena Keverich-Leym) il compositore, pianista e direttore d’orchestra LUDWIG VAN BEETHOVEN.

Si tratta probabilmente del più grande compositore di ogni tempo e luogo, un titano del pensiero musicale, i cui traguardi artistici si sono rivelati di portata incalcolabile. E forse, in alcuni momenti della sua opera, anche il termine “musica” appare riduttivo, là dove lo sforzo di trasfigurazione compiuto dal genio appare trascendere l’umano sentire.

Di lui Franz Schubert ebbe a dire: “Egli sa tutto, ma non possiamo ancora capire tutto e passerà ancora molta acqua sotto i ponti del Danubio prima che tutto ciò che quell’uomo ha creato sia compreso dal mondo. ».

Beethoven crebbe in un ambiente culturale e familiare tutt’altro che propizio. Il padre è tacciato dagli storici di esser stato un maldestro cantante ubriacone, capace solo di sperperare i pochi guadagni in grado di racimolare, e di spremere fino all’ossessione le capacità musicali di Ludwig, nella speranza di ricavarne un altro Mozart: espedienti di basso sfruttamento commerciale fortunatamente poco riusciti.La madre, donna umile ma giudiziosa e onesta, appare segnata da una salute men che cagionevole. Ebbe sette figli, quattro dei quali morti prematuramente.

Il temperamentoso Ludwig si trova dunque ben presto gettato nell’arena della sopravvivenza, forte solo del suo precoce talento. Le sue opere, dapprima influenzate dai classici di sempre (Haydn, Mozart) ma già marchiate da soverchia personalità, poi sempre più audaci e innovative, scuotono il pigro andazzo della vita artistica, seminano il panico estetico, gettano chi ha orecchie e cuore per intendere, nei terribili abissi della coscienza.

Mentre viene idolatrato, in primis dai nobili del tempo che fanno a gara per assicurargli vitalizi e vedersi omaggiati nei frontespizi delle opere, anche se scrive musica secondo le sue esigenze espressive e non secondo commissioni (primo artista della Storia), con lui una crepa, uno scollamento tra traguardo artistico e pubblico diverrà sempre più incolmabile.

Le ultime opere, scritte già in completa sordità stanno a testimoniarlo, esoterici incunaboli per i compositori a venire.Il tarlo auditivo lo colpisce già in giovane età, causando crisi al limitare del suicidio e intensificando il suo orgoglioso distacco dal mondo, frutto non di banale disprezzo ma dell’umiliazione di non poter godere in modo semplice della compagnia altrui. Solo le passeggiate in campagna gli danno un po’ di pace ma col tempo, per comunicare con lui, gli amici dovranno rivolgergli le domande per iscritto, edificando per i posteri i celebri “quaderni di conversazione”.

Anche l’amore, cercato fra le blasonate di sangue blu (frequentatrici il suo ambiente abituale), non gli fu propizio: forse per insipienza da parte delle amate, immobili come gazzelle ipnotizzate davanti a quel leone indomabile, o forse per insuperabili pregiudizi sociali, la nobile non potendosi accoppiare col borghese, con l’umile servitore delle sette note. Ansioso di calore familiare, non trovò di meglio che estorcerlo forzosamente al nipote Karl, orfano di padre, poi indotto addirittura al fortunatamente mancato suicidio dalle soffocanti attenzioni dello zio, in disdicevole competizione con la madre naturale.

Il 7 maggio 1824, a Vienna, Beethoven appare in pubblico per l’ultima volta, per l’audizione della sua celebre “Nona Sinfonia”. Il pubblico prorompe in applausi fragorosi. Seduto accanto al direttore d’orchestra, le spalle rivolte al pubblico, il compositore sfoglia la partitura, materialmente inibito a sentire ciò che lui stesso ha partorito. Devono costringerlo a voltarsi perché possa constatare l’immenso successo riportato dalla sua opera.

Il 26 marzo 1827 cede ai mali che lo tormentano da tempo (gotta, reumatismi, cirrosi epatica), alza il pugno al cielo, come vuole una famosa immagine romantica, e muore di idropisia.

Il suo funerale è fra i più colossali mai organizzati, l’intera città è attonita.

Fonte B.Online

Beethoven 250 Concert - Neighborhood Music School
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Buon Natale con Feliz Navidad!

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Feliz Navidad
Feliz Navidad
Feliz Navidad
Prospero Ano y Felicidad.

Feliz Navidad
Feliz Navidad
Feliz Navidad
Prospero Ano y Felicidad.

I wanna wish you a Merry Christmas
I wanna wish you a Merry Christmas
I wanna wish you a Merry Christmas
From the bottom of my heart.

I wanna wish you a Merry Christmas
I wanna wish you a Merry Christmas
I wanna wish you a Merry Christmas
From the bottom of my heart.

[Ripetere 3 volte]

Feliz Navidad
Feliz Navidad
Feliz Navidad
Prospero Ano y Felicidad.

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JERUSALEMA di Master KG

La canzone è interpretata in lingua africana ed è di fatto un’ode alla città di Gerusalemme.

Il pezzo, divertente e spensierato è cantato in lingua afrikaans e si è trasformato in una dance challenge che sta coinvolgendo centinaia di persone in tutto il mondo, ammaliate dal suo ritmo trascinante.

JERUSALEMA – Master KG (Kgaogelo Moagi)

Jerusalema ikhaya lami
Ngilondoloze
Uhambe nami
Zungangishiyi lana
Jerusalema ikhaya lami
Ngilondoloze
Uhambe nami
Zungangishiyi lana

Ndawo yami ayikho lana
Mbuso wami awukho lana
Ngilondoloze
Zuhambe nami
Ndawo yami ayikho lana
Mbuso wami awukho lana
Ngilondoloze
Zuhambe nami

Ngilondoloze
Ngilondoloze
Ngilondoloze
Zungangishiyi lana
Ngilondoloze
Ngilondoloze
Ngilondoloze
Zungangishiyi lana

Ndawo yami ayikho lana
Mbuso wami awukho lana
Ngilondoloze
Zuhambe nami
Ndawo yami ayikho lana
Mbuso wami awukho lana
Ngilondoloze
Zuhambe nami

Jerusalema ikhaya lami
Ngilondoloze
Uhambe nami
Zungangishiyi lana
Jerusalema ikhaya lami
Ngilondoloze
Uhambe nami
Zungangishiyi lana

Ndawo yami ayikho lana
Mbuso wami awukho lana
Ngilondoloze
Zuhambe nami
Ndawo yami ayikho lana
Mbuso wami awukho lana
Ngilondoloze
Zuhambe nami

Ngilondoloze
Ngilondoloze
Ngilondoloze
Zungangishiyi lana
Ngilondoloze
Ngilondoloze
Ngilondoloze
Zungangishiyi lana

Jerusalema ikhaya lami
Ngilondoloze
Uhambe nami
Zungangishiyi lana
Jerusalema ikhaya lami
Ngilondoloze
Uhambe nami
Zungangishiyi lana

Ndawo yami ayikho lana
Mbuso wami awukho lana
Ngilondoloze
Zuhambe nami
Ndawo yami ayikho lana
Mbuso wami awukho lana
Ngilondoloze
Zuhambe nami

TRADUZIONE

Gerusalemme è casa mia
Proteggimi
Cammina con me
Non lasciarmi qui
Proteggimi
Cammina insieme a me
Non lasciami qui

Il mio posto non è qui
Il mio regno non è qui
Proteggimi
Il mio posto non è qui
Il mio regno non è qui
Proteggimi
Cammina con me

Proteggimi (X3)
Non mi lasciare qui

Proteggimi (X3)
Non mi lasciare qui

Il mio posto non è qui
Il mio regno non è qui
Proteggimi
Il mio posto non è qui
Il mio regno non è qui
Proteggimi
Cammina con me

Gerusalemme è casa mia
Proteggimi
Cammina con me
Non lasciarmi qui
Proteggimi
Cammina insieme a me
Non lasciami qui

Gerusalemme è casa mia
Proteggimi
Cammina con me
Non lasciarmi qui

Il mio posto non è qui
Il mio regno non è qui
Proteggimi
Il mio posto non è qui
Il mio regno non è qui
Proteggimi
Cammina con me

Proteggimi (X3)
Non mi lasciare qui

Proteggimi (X3)
Non mi lasciare qui

Gerusalemme è casa mia
Proteggimi
Cammina con me
Non lasciarmi qui
Proteggimi
Cammina insieme a me
Non lasciami qui.

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Kgaogelo Moagi, conosciuto professionalmente come Master KG è un musicista e produttore discografico sudafricano. Il suo album Skeleton Move ha ottenuto consensi tra cui un AFRIMMA Award per il miglior artista/gruppo nella categoria African Electro. È anche conosciuto come il pioniere della danza “Bolobedu”. Nel 2020, la sua canzone “Jerusalema “, con Nomcebo Zikode, è diventata virale online, ottenendo un successo internazionale.

Master KG è cresciuto nel villaggio di Calais nel Limpopo. Ha iniziato a suonare con i beat all’età di tredici anni usando un computer che gli aveva comprato lo zio.

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Maurizio Pollini – L. V. Beethoven: Concerto n. 5 per Pianoforte e Orchestra in mi bemolle maggiore, op. 73 “Imperatore”


Orquesta Sinfónica de Galicia diretta da Daniele Pollini, solista Maurizio Pollini.

Palacio de la Ópera de A Coruña – 14 novembre 2014.

Allegro (0:35)

Adagio un poco mosso (21:00)

Rondo. Allegro (28:53)

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Martha Argerich – L.V. Beethoven Piano Concerto No. 1

Martha Argerich interpreta il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 di L. V. Beethoven – Liszt Ferenc Academy of Music di Budapest diretta da Gábor Takács-Nagy, live 2019.

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Itzhak Perlman – L. V. Beethoven: Violin Concerto

Il leggendario violinista Itzhak Perlman interpreta il Concerto per Violino di Beethoven con la Berliner Philahrmoniker diretta da Daniel Barenboim, concerto live al Konzerthaus di Berlino nel mese di Febbraio 1992.

01:10 Allegro ma non troppo

25:42 Larghetto

34:36 Rondo (Allegro)

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Covid-19, domande e risposte/ Che cos’è il nuovo coronavirus

Covid-19: come informarsi al meglio sul coronavirus

Cosa è SARS-CoV-2? Cos’è COVID-19?

La sindrome respiratoria acuta grave Coronavirus-2 (SARS-CoV-2) è il nome dato al nuovo coronavirus del 2019. COVID-19 è il nome dato alla malattia associata al virus.

SARS-CoV-2 è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente identificato nell’uomo.

Coronavirus (Covid-19): cos'è e quali sono i sintomi - Open

Da dove vengono i coronavirus?

I coronavirus sono virus che circolano tra gli animali e alcuni di essi infettano anche l’uomo.

I pipistrelli sono considerati ospiti naturali di questi virus, ma anche molte altre specie di animali sono considerate fonti. Ad esempio, il Coronavirus della sindrome respiratoria del Medio Orientale (MERS-CoV) viene trasmesso all’uomo dai cammelli e la sindrome respiratoria acuta grave Coronavirus-1 (SARS-CoV-1) viene trasmesso all’uomo dallo zibetto.

Confronto tra Coronavirus: SARS-CoV-2, SARS e MERS - Med4Care

Il nuovo coronavirus è lo stesso della SARS?

No, il nuovo Coronavirus (ora denominato SARS-CoV-2 e già denominato 2019-nCoV) appartiene alla stessa famiglia di virus della Sindrome Respiratoria Acuta Grave (SARS) ma non è lo stesso virus.

Il nuovo Coronavirus rilevato in Cina nel 2019 è strettamente correlato geneticamente al virus SARS-CoV-1 che provoca la SARS, emersa alla fine del 2002 in Cina. La SARS ha causato più di 8.000 casi in 33 paesi in otto mesi. Circa una persona su dieci, con SARS, è morta.

Quello che sappiamo (o NON sappiamo!) su Coronavirus e diffusione nell'aria

Il nuovo coronavirus è paragonabile all’influenza stagionale?

No, i virus che causano sia COVID-19 che l’influenza stagionale vengono trasmessi da persona a persona e possono causare sintomi simili, ma i due virus sono molto diversi e non si comportano allo stesso modo.

L’ECDC (il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie) stima che ogni anno nell’UE, nel Regno Unito, in Norvegia, Islanda e Liechtenstein muoiano prematuramente tra le 15.000 e le 75.000 persone per complicanze dell’influenza stagionale. Si tratta di circa 1 persona su 1.000 infette. Nonostante il tasso di mortalità per influenza stagionale sia relativamente basso, le persone che muoiono per influenza sono molte perché ogni anno un numero elevato di persone contraggono la malattia.

A differenza dell’influenza, per COVID-19 non esiste un vaccino né un trattamento specifico. Inoltre sembra essere più trasmissibile dell’influenza stagionale. Poiché si tratta di un nuovo virus, nessuno ha un’immunità pregressa, il che significa che l’intera popolazione umana è potenzialmente suscettibile all’infezione da SARS-CoV-2.

Modalità di trasmissione

I coronavirus e il nuovo coronavirus possono essere trasmessi da persona a persona?

Sì, alcuni Coronavirus possono essere trasmessi da persona a persona, di solito dopo un contatto stretto con un paziente infetto, ad esempio tra familiari o in ambiente sanitario.

Anche il nuovo Coronavirus responsabile della malattia respiratoria COVID-19 può essere trasmesso da persona a persona tramite un contatto stretto con un caso probabile o confermato.

La storia del coronavirus: tutte le tappe del Covid-19 dalla comparsa in  Cina a oggi - Wired

Qual è la modalità di trasmissione del nuovo coronavirus? Come si diffonde (facilmente)?

Le attuali evidenze suggeriscono che il SARS-CoV-2 si diffonde da persona a persona:

  1. in modo diretto
  2. in modo indiretto (attraverso oggetti o superfici contaminati)
  3. per contatto stretto con persone infette attraverso secrezioni della bocca e del naso (saliva, secrezioni respiratorie o goccioline droplet).

Quando una persona malata tossisce, starnutisce, parla o canta, queste secrezioni vengono rilasciate dalla bocca o dal naso. Le persone che sono a contatto stretto (distanza inferiore di 1 metro) con una persona infetta possono contagiarsi se le goccioline droplet entrano nella bocca, naso o occhi.

Misure preventive sono pertanto quelle di mantenere una distanza fisica di almeno un metro, lavarsi frequentemente le mani e indossare la mascherina.

Le persone malate possono rilasciare goccioline infette su oggetti e superfici (chiamati fomiti) quando starnutiscono, tossiscono o toccano superfici (tavoli, maniglie, corrimano). Toccando questi oggetti o superfici, altre persone possono contagiarsi toccandosi occhi, naso o bocca con le mani contaminate (non ancora lavate). 

Questo è il motivo per cui è essenziale lavarsi correttamente e regolarmente le mani con acqua e sapone o con un prodotto a base alcolica e pulire frequentemente le superfici.

Qual è la definizione di contatto stretto?

Il “Contatto stretto” (esposizione ad alto rischio) di un caso probabile o confermato è definito come:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso COVID-19
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso COVID-19 (per esempio la stretta di mano)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso COVID19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un caso COVID-19 in assenza di DPI idonei
  • un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei
  • una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso COVID-19; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto.

Gli operatori sanitari, sulla base di valutazioni individuali del rischio, possono ritenere che alcune persone, a prescindere dalla durata e dal setting in cui è avvenuto il contatto, abbiano avuto un’esposizione ad alto rischio.

Coronavirus aggiornamento: rallentano i casi positivi, ma due decessi a  Imola - Leggilanotizia

Le persone infette quando possono trasmettere il virus?

Sulla base delle attuali conoscenze, la trasmissione del virus avviene principalmente da persone sintomatiche ma può verificarsi anche poco prima dell’insorgenza della sintomatologia, quando sono in prossimità di altre persone per periodi di tempo prolungati. Le persone che non manifestano mai sintomi possono trasmettere il virus anche se non è ancora chiaro in che misura tale eventualità si verifichi: sono necessari ulteriori studi.

Per aiutare ad interrompere la catena di trasmissione è necessario limitare i contatti con persone COVID-19 positive, lavarsi frequentemente e accuratamente le mani, mantenere il distanziamento fisico di almeno un metro e indossare una mascherina.

Coronavirus, i dati dell'epidemia in una mappa interattiva - Tiscali Notizie

Come gestire un contatto stretto di un caso di COVID-19?

Sulla base delle circolari e ordinanze ministeriali, le Autorità sanitarie territorialmente competenti devono applicare ai contatti stretti di un caso COVID-19: 

  • un periodo di quarantena con sorveglianza attiva di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso, oppure
  • un periodo di quarantena con sorveglianza attiva di 10 giorni dall’ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato il decimo giorno.
Coronavirus in Italia: News e aggiornamenti | Altroconsumo

L’infezione da nuovo coronavirus può essere contratta da un caso che non presenta sintomi (asintomatico)?

Sì, le persone infette possono trasmettere il virus sia quando presentano sintomi che quando sono asintomatiche. Ecco perché è importante che tutte le persone positive siano identificate mediante test, isolate e, a seconda della gravità della loro malattia, ricevano cure mediche. Anche le persone confermate ma asintomatiche devono essere isolate per limitare contatti con gli altri. Queste misure interrompono la catena di trasmissione del virus.

Ecco perché è sempre importante osservare le misure di prevenzione precedentemente descritte (distanziamento fisico, utilizzo della mascherina, lavaggio frequente delle mani).

Comune di Argenta - Disposizioni e informazioni utili per il contenimento  del Coronavirus

Sono necessarie ulteriori informazioni per comprendere meglio la trasmissione del virus?

Sì, COVID-19 è una malattia nuova, ogni giorno sono disponibili ulteriori informazioni ma rimangono ancora molti aspetti da chiarire: 

  • le diverse vie di trasmissione: attraverso goccioline droplet di differenti dimensioni, contatto fisico, fomiti e ruolo della trasmissione aerea in assenza di procedure che generano aerosol
  • la concentrazione di virus necessaria per la trasmissione
  • le caratteristiche delle persone e delle situazioni che facilitano la superdiffusione come quelli osservati in alcuni ambienti chiusi
  • la percentuale di persone infette che rimangono asintomatiche nel periodo dell’infezione
  • la percentuale di persone veramente asintomatiche che trasmettono il virus ad altri
  • i fattori specifici che determinano la trasmissione asintomatica e presintomatica
  • la proporzione di tutte le infezioni trasmesse da individui asintomatici e presintomatici.
Coronavirus

Fonte testo: Direzione Generale della Prevenzione sanitaria
in collaborazione con Istituto Superiore di Sanità

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Auguri per il nuovo anno scolastico!

 

 

 

 

 

 

 


Prof.ssa M.R. Mazzola

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Buone vacanze!!

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La Cura di Franco Battiato

Franco Battiato e la Royal Philharmonic Concert Orchestra



LA CURA Adriano Celentano

La cura
Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie
Dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo
Dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore
Dalle ossessioni delle tue manie
Supererò le correnti gravitazionali
Lo spazio e la luce per non farti invecchiare
E guarirai da tutte le malattie
Perché sei un essere speciale
Ed io, avrò cura di te
Vagavo per i campi del Tennessee
Come vi ero arrivato, chissà
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
Attraversano il mare
Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza
Percorreremo assieme le vie che portano all’essenza
I profumi d’amore inebrieranno i nostri corpi

La bonaccia d’agosto non calmerà i nostri sensi
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono
Supererò le correnti gravitazionali
Lo spazio e la luce per non farti invecchiare
Ti salverò da ogni malinconia
Perché sei un essere speciale
Ed io avrò cura di te

Io sì, che avrò cura di te.


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Perché studiare musica?

Sembra che ci si sia accorti del benefico effetto che ha, in particolar modo nei bambini, lo studio della musica.

Non è richiesto ad un bambino di suonare un brano musicale alla perfezione; quello che veramente è importante è esercitare la concentrazione, la coordinazione, migliorare la confidenza in se stesso e sviluppare la sensibilità, qualità fondamentali che aiutano il bambino ad arrivare alla sua migliore formazione e potenzialità.

Lo strumento musicale quindi, oltre ad essere uno strumento che genera bellezza in senso estetico, per il bambino è uno “strumento educativo” fondamentale per la sua crescita armoniosa, uno strumento che potrebbe accompagnarlo per tutta la vita e fargli tanta compagnia.

Studiare musica richiede concentrazione totale, un bambino impara a leggere i segni della musica sul pentagramma, ad usare insieme orecchie, braccia, gambe, e le dieci dita, con il cervello che assegna ad ogni parte del corpo un compito diverso da svolgersi simultaneamente. La coordinazione delle mani e delle dita sulle corde, sulla tastiera, sulle chiavi, sui pistoni, richiede notevoli abilità motorie e una forte potenzialità di immaginazione spaziale. La lettura del pentagramma richiede l’elaborazione veloce e simultanea di informazioni molto concentrate. La musica richiede un modello di pensiero astratto e complesso, e agevola lo sviluppo della memoria. Quante altre attività richiedono così tante decisioni sincrone per un tempo così prolungato?

La forza della coordinazione: suonare uno strumento significa sviluppare anche la coordinazione tra mente e muscoli, che si trasferisce poi su tante attività quotidiane, abituando il cervello ad un uso completo sia della parte sinistra che della parte destra. Studiare musica, sviluppa il ragionamento logico-matematico e struttura le mappe mentali. Già dalle prime lezioni, assimilando i concetti base della musica, la matematica e la logica diventano fondamentali per comprendere e interpretare il ritmo. Con la musica si impara anche a sviluppare il pensiero multiplo: le note vanno suonate con durata, cadenza, intensità, ritmo e intenzione indicate in partitura o seguendo il direttore. Inoltre, l’esercizio musicale accresce la memoria, rendendo più facile e veloce i processi di memorizzazione. Anche il brano più semplice richiede un coinvolgimento intellettuale, delle abilità motorie specifiche, un interessamento emotivo e un alto grado di percezione sensoriale. Nessun’altra attività permette al bambino di esercitare tutte queste abilità simultaneamente in modo così costruttivo.

Fare musica è un vero costruttore di confidenza in se stesso. Il bambino comincia a sperimentare i benefici della concentrazione e della coordinazione, quindi comincia a sentire un senso di fiducia e confidenza in se stesso. Impara a sbagliare e a ricominciare con umiltà e pazienza, acquisisce una disciplina che trasferisce con beneficio anche nello studio delle altre discipline, difficilmente abbandona il campo e si arrende di fronte alle prime difficoltà. Eseguire un compito musicale semplice o complesso è molto soddisfacente per il bambino e questo gli consente di sentirsi soddisfatto per quello che ha realizzato, inoltre vede migliorare la conoscenza di sé, dei suoi limiti e delle sue potenzialità, in continuo incremento. Per padroneggiare correttamente uno strumento musicale (o la propria voce) bisogna ascoltare ciò che si sta suonando, analizzandosi e correggendosi, se necessario. Con il passare del tempo, l’abitudine di ascoltarsi va al di là del semplice strumento, trasformandosi in un prezioso mezzo di analisi e riflessione personale. La musica promuove, inoltre, lo sviluppo dell’empatia e delle abilità sociali necessarie per relazionarsi con gli altri. Migliora la capacità di comunicazione interpersonale e attraverso le attività di gruppo favorisce l’armonia sociale e la cooperazione verso un obiettivo comune.

Sviluppare la sensibilità personale non è una cosa semplice, non si pianifica. Eppure la sensibilità personale è una virtù umana di sublime valore. La sensibilità di una persona si nutre di pensieri belli, di belle immagini, di belle letture, di speciali incontri, di bella musica! Si nutre di emozioni! Fare musica sviluppa il pensiero creativo attraverso la sperimentazione, canalizza l’esteriorizzazione dei sentimenti e sviluppa la sensibilità artistica ed estetica. Suonare in “quasi” perfetto equilibrio ritmico, melodico e armonico non è semplice e avvicinarsi alla perfezione esecutiva, magari anche con una certa espressività musicale, dona una sensazione magnifica, sconosciuta a chi non pratica la musica.

In questi giorni particolari, densi di forti emozioni e paure legate all’emergenza sanitaria da Covid-19, giorni speciali di DAD, in cui docenti e studenti si stanno “incontrando” dalle loro case, a distanza, si viene a scoprire, fatalmente, una vicinanza capillare mai sperimentata prima! Tutte le singole sensibilità, di docenti e studenti, si esprimono nella loro straordinaria ricchezza e varietà… ed ecco che la musica, il “fare” musica sta facendo tanta compagnia e sta consolando non pochi animi impauriti, sta facendo emergere talenti e sta compiendo un vera e propria funzione terapeutica a livello emotivo.

In questo periodo di DAD, di esecuzioni vocali e strumentali videoregistrati e audioregistrati, non mi è inconsueto leggere i messaggi di studenti che non riescono a registrarsi perché “in lacrime”, troppo commossi dalla musica! O di studenti che si preoccupano dei miei timpani e mi mettono in guardia…, o che mi consigliano di mettere al riparo gli oggetti fragili, prima di avviare il media player per ascoltare la loro registrazione, e anche di altri studenti che, candidamente, dichiarano dispiaciuti di essere disposti ad accettare una nota d’impreparazione perché… “mai, mai si renderanno ridicoli cantando, da soli a casa, su una base musicale!”

Questa, per me, è cura della sensibilità e mai nessuna valutazione scolastica sarà idonea a quantificarla! Questa è la potenza della musica!

Ovviamente l’effetto benefico di suonare uno strumento non è specifico dei bambini, anzi un’infinità di adulti giornalmente si avvicinano alla musica riscontrando su se stessi quanto descritto prima, con l’aggiunta di altre meravigliose scoperte, come quella di considerare lo strumento un vero amico, al quale confidare il proprio animo negli inevitabili alti e bassi della vita. Tanti genitori dei miei studenti, in colloquio scolastico, mi rivelano di avere il rimpianto di non avere potuto studiare musica da giovani e allora… non è mai troppo tardi!

La perfezione stilistica, tecnica ed espressiva è propria dei professionisti, richiede grandissimi sacrifici e elargisce incanto, fascino ed emozioni negli ascoltatori! Non ci stancheremo mai di applaudire l’impegno dei nostri artisti per questo! Ma scoprire la musica ed esserne confortati, anche solo per puro diletto personale, non è impossibile e non dipende neanche dall’eta!

Studiare musica fa bene. Ecco perché studiare musica.

M.R.M.



 

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Lettera di Nemorino

Lettera di Nemorino per i miei alunni delle classi 2A, 2B, 3A e 3F dell’I.C. Via Dal Verme Roma

“Cari Ragazzi,

ho ricevuto un messaggio da Nemorino che vi voleva dire delle cose molto importanti e mi ha inviato una lettera indirizzata a voi. Mi ha detto che dovete leggerla, all’interno troverete tantissime sorprese e giochi da fare per continuare anche da casa le attività del progetto L’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti e cantare insieme a Nemorino e Adina le splendide melodie de L’elisir d’amore. Fatemi sapere cosa vi ha scritto e ricordate che io sono qui per darvi il mio aiuto!

 Un abbraccio a tutti,

Prof.ssa Mazzola

Lettera di Nemorino ELISIR DELLA FELICITA’


Cari ragazzi, comprendo che è difficile sostituire le lezioni in presenza con le risate e la musica ma credo che sia fondamentale ricordare il valore e la bellezza della cultura e della musica nella nostra vita, in queste giornate per tutti particolari.

L’Associazione Europa Incanto ha predisposto un palinsesto di attività che saranno gradualmente e regolarmente pubblicate sul loro sito, sulla loro pagina Facebook così da continuare il percorso di studio del nostro Progetto L’elisir d’amore attraverso la didattica online.

Sono stati pianificati appuntamenti quotidiani sulla pagina Facebook di Europa InCanto a partire da sabato 14 marzo in due turni, il primo alle ore 11.00 e la replica alle ore 17.00. Verranno pubblicati i video karaoke, gli audiolibri, i tutorial per la realizzazione dei costumi e degli oggetti di attrezzeria, alcuni esercizi sulla didattica musicale e altre curiosità su L’elisir d’amore, su Gaetano Donizetti e tanti consigli musicali. Inoltre sarà bandito il concorso IL MIO ELISIR con giochi, spunti e tante attività legate al nostro progetto. Se volete,  potete seguire L’Elisir d’amore in questa maniera alternativa.


 

 

Vi segnalo una bellissima iniziativa di Rai Cultura:

SPECIALE L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti

Una pagina con l’audiolibro che avete ricevuto e con i brani corali che avete imparato a cantare prima della sospensione didattica all’URL: https://www.raicultura.it/raicultura/speciali/lelisirdamore/

Divertitevi ad ascoltare il libro e l’Opera, al nostro rientro saremo prontissimi per cantare insieme. Mi raccomando finite l’allestimento dei costumi! Non si sa mai! 🙂


W La Musica!


A presto! Prof.ssa Mazzola

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Musica@scuola al tempo del coronavirus

Carissimi miei 203 alunni dell’I.C. Via dal Verme,

abbiamo impiegato tanto bel tempo per imparare a fare i Padlet e usare altre risorse tecnologiche d’apprendimento e non avremmo mai pensato che potessero essere fondamentali per avere un canale di comunicazione privilegiato in tempi di coronavirus! Vi voglio bene ragazzi, ricominciamo con una scuola diversa, senza sguardi e senza chiacchiere ma con tanti sorrisi a distanza!  Non abbiamo bisogno di cose straordinarie! Avevamo già Musica@scuola, Padlet, Drive per le basi e gli spartiti, le lezioni su Classflow, la musica da comporre su Musescore, i “riassunti”, le linee del tempo e le schede di ascolto su PowerPoint e Impress, i videoascolti su FlexClip, Kizoa, Window Movie Maker… continueremo ad usare tutto ciò, aggiungeremo lezioni sul portale di Raiscuola, sulla piattaforma Collabora e sulla piattaforma Impari che è collegata al nostro registro elettronico, sul mio canale didattico Youtube e poi vi farò esplorare tanti altri spazi in cloud in cui ritrovarci per continuare a suonare, ascoltare musica e imparare!

Siamo tutti soli, in famiglia, nelle nostre case, ma siamo un gruppo forte che cammina insieme, che si aiuta e che si vuole bene. Allora forza! Insieme, tutto andrà bene ma… #iorestoacasa! E speriamo di rivederci molto presto.

La vostra Prof.ssa Mazzola

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Fai Rumore – Diodato



Fai rumore  –  Diodato

Sai che cosa penso
Che non dovrei pensare
Che se poi penso sono un animale
E se ti penso tu sei un’anima
Che mi porta da te
E lo so non dovrei farmi trovare
Senza un ombrello anche se
Ho capito che
Per quanto io fugga
Torno sempre a te.
E non lo so se mi fa bene
Se il tuo rumore mi conviene
Che non lo posso sopportare
Questo silenzio innaturale
Tra me e te.
Senza un posto a cui arrivare
Consumo le mie scarpe
E forse le mie scarpe
Sanno bene dove andare
Proprio quei posti che dovevo evitare
E faccio finta di non ricordare
E faccio finta di dimenticare.
Per quanto io fugga
Torno sempre a te.
E non lo so se mi fa bene
Se il tuo rumore mi conviene
Ma fai rumore, sì
Che non lo posso sopportare
Questo silenzio innaturale tra me e te.
Che non lo posso sopportare
Questo silenzio innaturale
E non ne voglio fare a meno oramai
Di quel bellissimo rumore che fai.

 

 

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L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti

Interpreti: Nemorino: Rolando Villazon

Adina: Anna Netrebko

Belcore: Leo Nucci

Dulcamara: Ildebrando d’Arcangelo

Coro e orchestra: Wiener Staatsoper diretti da Alfred Eschwè


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L’Elisir d’amore è un melodramma giocoso in due atti di Gaetano Donizetti su libretto di Felice Romani.
La storia ruota attorno alle vicende dell’umile contadino Nemorino, innamorato di Adina ed incapace di dichiararsi. L’equilibrio viene bruscamente interrotto con l’arrivo di Dulcamara (il ciarlatano di Donizetti), che – fingendosi un dottore – vende a Nemorino un fantomatico elisir d’amore…

L’opera andò in scena per la prima volta il 12 maggio del 1832 a Milano, presso il Teatro della Cannobiana.
Felice Romani aveva tratto ispirazione per suo il libretto da un testo scritto l’anno prima da Eugène Scribe per il compositore Daniel Auber, Le Philtre (Il filtro).


Personaggi

  • Adina, ricca e capricciosa fittaiuola – soprano
  • Nemorino, coltivatore, giovane semplice, innamorato di Adina – tenore
  • Belcore, sergente di guarnigione nel villaggio – baritono
  • il dottore Dulcamara, medico ambulante – basso buffo
  • Giannetta, villanella – soprano
  • Villani e villanelle, soldati e suonatori del reggimento,un notaio, due servitori, un moro – cori e comparse

    Trama

L’azione ha luogo in un villaggio dei paesi baschi alla fine del XVIII secolo.

  • ATTO I

La giovane Adina se ne sta in disparte, leggendo delle vicende di Tristano e Isotta, mentre i mietitori riposano all’ombra. Intanto, l’umile contadino Nemorino la osserva da lontano, esprimendo per lei tutto il suo amore e la sua ammirazione, dolendosi della propria incapacità di conquistarla. I contadini chieno ad Adina di renderli partecipi delle sue letture; lei comincia a leggere delle peripezie di Tristano e del filtro magico che lo ha aiutato a far innamorare di sè la regina Isotta.
Mentre Nemorino sogna di trovare questo magico elisir, arriva in paese il sergente Belcore, con lo scopo di arruolare nuove leve.
Belcore – anch’egli innamorato di Adina – le chiede di sposarlo; lei evita una risposta e dice di volerci pensare un po’ su.
Adina espone a Nemorino la sua teoria circa l’amore: l’amore fedele e costante proprio non fa per lei…
in quel mentre arriva in paese il dottor Dulcamara; egli in realtà è un truffatore che, girando di paese in paese, vende i propri miracolosi preparati medicinali. Nemorino coglie la palla al balzo e gli chiede se abbia un elisir che faccia innamorare le persone. Il ciarlatano pesca dal mucchio una bottiglia di vino bordò e gliela vende, fornendo precise istruzioni: la pozione avrà effetto dopo ventiquattro ore (il tempo utile per permettergli di fuggire indisturbato dal paese…).
Nemorino beve tutta l’ “elisir” e si ubriaca. Ciò lo fa diventare disinvolto, quel tanto che basta per mostrarsi indifferente nei confronti di Adina. La giovane contadina, abituata com’è a sentirsi desiderata, prova fastidio verso Nemorino. Per ripicca decide dunque di accettare la proposta di Belcore e sposarlo quel giorno stesso, prima che lui riparta.
Nemorino crede fermamente nell’elisir da lui bevuto, cerca per questo di convincere Adina a spostare la data delle nozze per permettere all’elisir di fare effetto. Adina non lo ascolta e se ne va con il sergente Belcore.

  • ATTO II

Fervono i preparativi per le nozze. Adina vuole aspettare che venga sera per celebrare le nozze, perche vuole che assista anche Nemorino, per punirlo della sua indifferenza. Intanto Nemorino vorrebbe comprare un’altra bottiglia di elisir da Dulcamara, ma non ha i soldi. Decide quindi di arruolarsi per avere la paga. Il sergente Belcore riesce così ad allontanare lo scomodo rivale.
Giannetta sparge in paese la notizia che Nemorino ha ottenuto una grande eredità da un parente recentemente deceduto. Questo non lo sanno né l’interessato, né Adina, né Dulcamara: la novità fa sì che le ragazze del paese corteggino Nemorino e questi pensi sia l’effetto dell’elisir. Dulcamara resta perplesso, Adina si ingelosisce.
Quando Dulcamara racconta ad Adina di aver venduto l’elisir d’amore a Nemorino, lei capisce che di essere la sua amata. Una lacrima negli occhi di Adina tradisce i suoi sentimenti; Nemorino, vedendola, capisce di essere ricambiato.
Adina entra in possesso del contratto di arruolamento di nemorino e glielo rende, consigliandogli di rimanere in paese. Nemorino, dopo aver tanto penato, vorrebbe una dichiarazione d’amore da lei. Quando infine dichiara di volersene andare, Adina cede e dichiara il suo amore.
La scena si conclude con Belcore che se ne va, convinto di trovare altre ragazze da corteggiare, e Dulcamara trionfante e incredulo per il successo ottenuto dal suo improbabile elisir.

Fonte: http://www.cantarelopera.com/libretti-d-opera/l-elisir-d-amore-di-gaetano-donizetti.php


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Gaetano Donizetti


Progetto L’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti con Europa InCanto 2020

Classi 2A, 2B, 3A e 3F dell’I.C.”Via Dal Verme” Roma


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Scarica qui il libretto L’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti


Scarica qui gli spartiti, le basi per cantare i brani dell’opera e le istruzioni per realizzare i costumi

https://www.europaincanto.com/opera-elisir/


Area Scuole del sito web di Europa InCanto

https://www.europaincanto.com/areascuole/


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I video sono stati rilasciati da terzi sotto Licenza YouTube standard. Le immagini riportate in questa pagina sono di pubblico dominio salvo ove diversamente specificato.

#RESTIAMOACASA ma cantiamo insieme!

Da oggi Europa InCanto, Rai Scuola e Rai Cultura insieme per diffondere la musica e l’opera lirica.
Il video audio libro de L’elisir d’amore raccontato da Nunzia Nigro disponibile anche sul sito di Rai Scuola:
https://www.raicultura.it/speciali/lelisirdamore/


 

 

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Epitaffio di Sicilo

L’Epitaffio di Sicilo è un documento musicale dell’antica Grecia, costituito da 12 righe di testo, di cui 6 accompagnate da notazione alfabetica greca di una melodia musicale frigia in otto misure, scolpite su una stele funeraria di marmo.

Ritrovato a Aydın, in Anatolia, nel 1883, la sua datazione varia dal II secolo a.C. al I secolo d.C. e per questo può essere considerato il più antico brano musicale completo.

Dal 1966 è conservato al Museo nazionale danese, a Copenaghen (no. 35 e sala 11; numero di catalogo 14897).


La trascrizione diplomatica della stele è la seguente:

ΕΙΚΩΝΗΛΙΘΟΣ 
ΕΙΜΙ∙ΤΙΘΗΣΙΜΕ
ΣΕΙΚΙΛΟΣΕΝΘΑ
ΜΝΗΜΗΣΑΘΑΝΑΤΟΥ
ΣΗΜΑΠΟΛΥΧΡΟΝΙΟΝ

ΟΣΟΝΖΗΣΦΑΙΝΟΥ
ΜΗΔΕΝΟΛΩΣΣΥ
ΛΥΠΟΥΠΡΟΣΟΛΙ
ΓΟΝΕΣΤΙΤΟΖΗΝ
ΤΟΤΕΛΟΣΟΧΡΟ
ΝΟΣ ΑΠΑΙΤΕΙ

ΣΕΙΚΙΛΟΣ ΕΥΤΕΡ

si può suddividere in tre parti:

  1. l’epigramma, un distico elegiaco;
  2. la melodia, con un carme di quattro versi disteso su sei righe;
  3. la dedica.

Traduzione in Italiano:

«Un’immagine, la pietra,
[io] sono; mi pone
qui Sicilo,
di un ricordo immortale
segno durevole.»

«Finché vivi, mostrati al mondo,
non affliggerti per niente:
la vita dura poco.
Il tempo esige infine il suo tributo.»


In questa ricostruzione della stele funeraria si possono notare, sopra ogni riga di testo, lettere che indicano la melodia e segni che indicano la durata:

  • Il punto • , chiamato anche stigme, indica il tempo forte
  • Le parentesi orizzontali ⏝ collegano gruppi di note
  • Il trattino ― , chiamato anche diseme, raddoppia la durata della nota
  • I due trattini perpendicolari ⏗ , anche detti triseme, triplicano la durata della nota

Nella melodia è stata utilizzata la scala ionica: un particolare tipo di scala in cui ogni lettera greca ha un valore differente, secondo il seguente schema

La ricostruzione della stele

la traduzione in notazione moderna, dà questo risultato:

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Cantiamo e suoniamo insieme a Natale!

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Feliz Navidad

Feliz Navidad
Feliz Navidad
Feliz Navidad
Prospero Ano y Felicidad.

Feliz Navidad
Feliz Navidad
Feliz Navidad
Prospero Ano y Felicidad.

I wanna wish you a Merry Christmas
I wanna wish you a Merry Christmas
I wanna wish you a Merry Christmas
From the bottom of my heart.

I wanna wish you a Merry Christmas
I wanna wish you a Merry Christmas
I wanna wish you a Merry Christmas
From the bottom of my heart.

[Ripetere 3 volte]

Feliz Navidad
Feliz Navidad
Feliz Navidad
Prospero Ano y Felicidad.

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Joy to the World

1. Joy to the world, the Lord is come!
Let earth receive her King;
let every heart, prepare him room,
and heaven and nature sing,
and heaven and nature sing,
and heaven and nature sing.
2. Joy to the world, the Savior reigns!
Let all their songs employ;
while fields and floods, rocks, hills, and plains
repeat the sounding joy,
repeat the sounding joy,
repeat repeat the sounding joy.
3. No more let sins and sorrows grow,
nor thorns infest the ground;
he comes to make his blessings flow
far as the curse is found,
far as the curse is found,
far as the curse is found.
4. He rules the world with truth and grace,
and makes the nations prove
the glories of his righteousness,
and wonders of his love,
and wonders of his love,
and wonders of his love.

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O Holy Night

O holy night,
The stars are brightly shining;
It is the night of
Our dear Savior’s birth!
Long lay the world
In sin and error pining,
Till He appeared
And the soul felt its worth.
A thrill of hope,
The weary world rejoices,
For yonder breaks
A new and glorious morn.
Fall on your knees,
O hear the angel voices!
O night divine,
O night when Christ was born!
O night divine, O night,
O night divine!
Led by the light of Faith
Serenely beaming,
With glowing hearts
By His cradle we stand.
So led by light of a star
Sweetly gleaming,
Here came the wise men
From Orient land.
The King of Kings lay thus
In lowly manger,
In all our trials
Born to be our Friend!
He knows our need,
To our weakness no stranger;
Behold your King!
Before the lowly bend!
Behold your King! your King!
Before Him bend.
Truly He taught us
To love one another;
His law is love and
His gospel is peace.
Chains shall He break
For the slave is our brother
And in His name
All oppression shall cease.
Sweet hymns of joy in
Grateful chorus raise we,
Let all within us
Praise His holy name!
Christ is the Lord,
Oh praise His name forever,
His pow’r and glory evermore proclaim
His pow’r and glory
Evermore proclaim.

holynite

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We wish you a merry Christmas

We wish you a merry Christmas
We wish you a merry Christmas
We wish you a merry Christmas
And a happy New Year.
Glad tidings we bring
To you and your kin;
Glad tidings for Christmas
And a happy New Year!

We want some figgy pudding
We want some figgy pudding
We want some figgy pudding
Please bring it right here!
Glad tidings we bring
To you and your kin;
Glad tidings for Christmas
And a happy New Year!

We won’t go until we get some
We won’t go until we get some
We won’t go until we get some
So bring it out here!
Glad tidings we bring
To you and your kin;
Glad tidings for Christmas
And a happy New Year!

We wish you a Merry Christmas
We wish you a Merry Christmas
We wish you a Merry Christmas
And a happy New Year.
Glad tidings we bring
To you and your kin;
Glad tidings for Christmas
And a happy New Year!

we-wish-you-a-merry-christmas

Palline-Natale

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Tu scendi dalle stelle

Tu scendi dalle stelle, o Re del cielo,
e vieni in una grotta al freddo e al gelo. (2 v.)
O Bambino mio divino,
io ti vedo qui a tremar;
o Dio beato !
Ah, quanto ti costò l’avermi amato ! (2 v.)

2. A te, che sei del mondo il Creatore,
mancano panni e fuoco, o mio Signore. (2 v.)
Caro eletto pargoletto,
quanto questa povertà
più m’innamora,
giacché ti fece amor povero ancora. (2 v.)

3. Tu lasci il bel gioir del divin seno,
per giunger a penar su questo fieno. (2 v.)
Dolce amore del mio core,
dove amore ti trasportò ?
O Gesù mio,
per ché tanto patir ? per amor mio ! (2 v.)

4. Ma se fu tuo voler il tuo patire,
perché vuoi pianger poi, perché vagire ? (2 v.)
mio Gesù, t’intendo sì !
Ah, mio Signore !
Tu piangi non per duol, ma per amore. (2 v.)

5. Tu piangi per vederti da me ingrato
dopo sì grande amor, sì poco amato!
O diletto – del mio petto,
Se già un tempo fu così, or te sol bramo
Caro non pianger più, ch’io t’amo e t’amo (2 v.)

6. Tu dormi, Ninno mio, ma intanto il core
non dorme, no ma veglia a tutte l’ore
Deh, mio bello e puro Agnello
a che pensi? dimmi tu. O amore immenso,
un dì morir per te, rispondi, io penso. (2 v.)

Dunque a morire per me, tu pensi, o Dio
ed altro, fuor di te, amar poss’io?
O Maria. speranza mia,
se poc’amo il tuo Gesù, non ti sdegnare
amalo tu per me, s’io non so amare! (2 v)

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Astro del ciel

Astro del ciel, Pargol divin, mite Agnello Redentor!
Tu che i Vati da lungi sognar, tu che angeliche voci nunziar,
luce dona alle genti, pace infondi nei cuor!
luce dona alle genti, pace infondi nei cuor!

Astro del ciel, Pargol divin, mite Agnello Redentor!
Tu di stirpe regale decor, Tu virgineo, mistico fior,
luce dona alle genti, pace infondi nei cuor!
Luce dona alle genti, pace infondi nei cuor!

Astro del ciel, Pargol divin, mite Agnello Redentor!
Tu disceso a scontare l’error, Tu sol nato a parlare d’amor,
luce dona alle genti, pace infondi nei cuor!
Luce dona alle genti, pace infondi nei cuor!

palle-natale

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A Natale puoi

A natale puoi,
fare quello che non puoi fare mai:
riprendere a giocare,
riprendere a sognare,
riprendere quel tempo,
che rincorrevi tanto.

E’ natale e a natale si può fare di più;
è natale e a natale si può amare di più;
è natale e a natale si può fare di più per noi;
A natale puoi.

A natale puoi

dire ciò che non riesci a dire mai:
che bello stare insieme,
che sembra di volare,
che voglia di gridare,
quanto ti voglio bene.
E’ natale e a natale si può fare di più;
è natale e a natale si può amare di più;
è natale e a natale si può fare di più per noi;
A natale puoi.
è natale e a natale si può amare di più;
è natale e a natale si può fare di più per noi;
A natale puoi.

Luce blu,
c’è qualcosa dentro l’anima che brilla di più,
è natale anche all’amore, che non c’è solo a natale,
che ogni giorno crescerà se lo vuoi.
A natale puoi.

E’ natale e a natale si può fare di più;
è natale e a natale si può amare di più;
è natale e a natale si può fare di più;

è natale e a natale puoi fidarti di più.
A natale puoi:
Puoi fidarti di più.
A natale puoi.

natale-2013

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Caro Gesù ti scrivo

Caro Gesù ti scrivo per chi non ti scrive mai,

per chi ha il cuore sordo bruciato dalla vanità,

per chi ti tradisce per quei sogni che non portano a niente,

per chi non capisce questa gioia di sentirti sempre amico e vicino.

Caro Gesù ti scrivo per chi una casa non ce l’ha,

per chi ha lasciato l’Africa lontana e cerca un po’ di solidarietà,

per chi non sa riempire questa vita con l’amore e i fiori del perdono,

per chi crede che sia finita, per chi ha paura del mondo che c’è

e più non crede nell’uomo.

Gesù ti prego ancora:

vieni a illuminare i nostri cuori soli,

a dare un senso a questi giorni duri,

a camminare insieme a noi.

Vieni a colorare il cielo di ogni giorno,

a fare il vento più felice intorno,

ad aiutare chi non ce la fa…

Caro Gesù ti scrivo perché non ne posso più

di quelli che sanno tutto e in questo tutto non ci sei tu,

perché voglio che ci sia più amore per quei fratelli che non hanno niente,

e che la pace, come il grano al sole, cresca e poi diventi pane d’oro

di tutta la gente.

Gesù ti prego ancora:

vieni a illuminare i nostri cuori soli,

a dare un senso ai giorni vuoti e amari,

a camminare insieme a noi.

Vieni a colorare il cielo di ogni giorno,

a fare il vento più felice intorno,

ad aiutare chi non ce la fa…

Signore vieni! Signore vieni!

images (6)

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Sarà Natale se

 

Tutti abbiamo un compito speciale

ricordare al mondo che è Natale.

Se mettiamo ali al nostro cuore

saremo angeli che portano amore.

E sarà, sarà, sarà, sarà, sarà Natale se…

sarà Natale se ami,

sarà Natale se doni,

sarà Natale se chiami

qualcuno solo a stare con te.

E sarà, sarà, sarà, sarà, sarà Natale se…

sarà Natale vero non solo per un’ora,

Natale per un anno intero.

sarà Natale se vivi,

sarà Natale se ridi,

sarà Natale se stringi

le mani a chi soffre di più.

E sarà, sarà, sarà, sarà, sarà Natale se…

sarà Natale vero non solo per un’ora,

Natale per un anno intero.

sarà Natale se cerchi,

sarà Natale se credi,

sarà Natale se canti

ogni giorno con gli amici tuoi.

E sarà, sarà, sarà, sarà, sarà Natale se…

sarà Natale vero non solo per un’ora,

Natale per un anno intero.

Tutti abbiamo un compito speciale

ricordare al mondo che è Natale.

Se mettiamo ali al nostro cuore

saremo angeli che portano amore.

E sarà, sarà, sarà, sarà, sarà Natale se…

sarà Natale vero non solo per un’ora,

Natale per un anno intero.

Natale… Natale…

natale-2013

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So this is Christmas
And what have you done
Another year over
And a new one just begun
And so this is Christmas
I hope you have fun
The near and the dear one
The old and the young
A very Merry Christmas
And a happy new year
Let’s hope it’s a good one
Without any fear
And so this is Christmas
For weak and for strong
For rich and the poor ones
The world is so wrong
And so happy Christmas
For black and for white
For yellow and red one
Let’s stop all the fight
A very Merry Christmas
And a happy new year
Let’s hope it’s a good one
Without any fear
And so this is Christmas
And what have we done
Another year over
A new one just begun
And so happy Christmas
We hope you


images (6)

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Dondolando intorno all’albero di Natale – Brenda Lee –

Jingle bell rock – Bobby Helms –

Little Saint Nick – The Beach Boys –

Lo scorso Natale – Wham –

Baby fa freddo fuori – Margaret Whiting e Johnny Mercer –

Il Natale è alle porte – Billy Mack –

Tutto quello che voglio per Natale sei tu – Mariah Carey –

Mamacita donde esta Babbo Natale –

(Tutti stanno aspettando) L’uomo con la borsa –

Natale (Baby, per favore, torna a casa) – Darlene Love –

Babbo Natale sta arrivando in città – Frank Sinatra –

Santa Baby – Eartha Kitt – Sleigh Ride – Ella Fitzgerald –

Feliz Navidad – Jose Feliciano –

Frosty the Snowman – The Ronettes –

Let it Snow – Frank Sinatra –

Good Morning Blues – Ella Fitzgerald –

Comincia a somigliare molto al Natale –

Quindi questo è Natale – Celine Dion –

Qualcosa di stupido – Robby Williams e Nicole Kidman –

Natale bianco – Dean Martin –

Rudolph la renna dal naso rosso –

Deck the Halls – Bing Crosby –

Little Drummer Boy – Boney M. –

Notte silenziosa – Mariah Carey –

Nina Simone – My Baby –

I miei due denti anteriori – Spike Jones

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Inverno

Inverno – Fotografia e montaggio Maria Rosa Mazzola

Musica: Antonio Vivaldi “Inverno” II Mov. da Le quattro stagioni Tromba Leonardo Maniscalco (Live 9 luglio 2000).

… passar al fuoco i dì quieti e contenti, mentre la pioggia fuor bagna ben cento; … (A. Vivaldi)


A. Vivaldi “Le quattro stagioni” Inverno II Mov.

Tromba: Leonardo Maniscalco

Organo: Filippo Manci

Basilica S.Maria in Campitelli Roma 9 Luglio 2000


 

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Autunno

Suggestive immagini autunnali di Georgia Pezou (Atene) e Maria Rosa Mazzola (Roma).

Musica di G. Mahler: Sinf. n.5 Adagietto.

Parco delle Madonie (Sicilia), Dolomiti, Monte Livata (Lazio), Olevano Romano (Monti Simbruini Lazio) Pistoia (Toscana) e altro…

Dedicato agli alunni e alla Prof.ssa A. M. Pansini della S.M.S. ex G.B.Piranesi di Roma (Italia) e agli alunni del 4o Gymnasio Peristeriou di Atene (Grecia).

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How Can I Go On – Freddie Mercury & Montserrat Caballé

(Live at La Nit, 1988)


Testo
When all the salt is taken from the sea
I stand dethroned, I’m naked and I bleed
But when your finger points so savagely
Is anybody there to believe in me
To hear my plea and take care of me?
How can I go on, from day to day
Who can make me strong in every way
Where can I be safe, where can I belong
In this great big world of sadness
How can I forget those beautiful dreams that we shared
They’re lost and they’re nowhere to be found
How can I go on?
Sometimes I seem to tremble in the dark, I cannot see
When people frighten me
I try to hide myself so far from the crowd
Is anybody there to comfort me
Lord, take care of me
How can I go on (how can I go on)
From day to day (from day to day)
Who can make me strong (who can make me strong)
In every way (in every way)
Where can f be safe (where can I be safe)
Where can I belong (where can I belong)
In this great big world of sadness
(In this great big world of sadness)
How can I forget (how can I forget)
Those beautiful dreams that we shared
(Those beautiful dreams that we shared)
They’re lost and they’re nowhere to be found
How can I go on?
How can I go on? How can I go on? Go on, go on, go on
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Nessun dorma – Freddie Mercury e Luciano Pavarotti

 

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Barcelona – Freddie Mercury & Montserrat Caballé

Freddie Mercury & Montserrat Caballé – Barcelona (Original David Mallet Video 1987 Remastered in 4K)


Testo “Barcelona”
Freddy Mercury – Montserrat Cabaillé

Barcelona, Barcelona!
Barcelona, Barcelona!
Viva!
I has this perfect dream
Un sueño me envolvió
This dream was me and you
Tal vez estás aquí
I want all the world to see
Un instinto me guiaba
A miracle sensation
My guide and inspiration
Now my dream is slowly coming true
The wind is a gentle breeze
El me habló de ti
The bells are ringing out
El canto vuela
They’re calling us together
Guiding us forever
Wish my dream would never go away
Barcelona!
It was the first time that we met
Barcelona!
How can I forget
The moment that you stepped in the room
You took my breath away
Barcelona!
La música vibró
Barcelona!
Yella nos unió
And if God is willing
We will meet again
Someday
Let the songs begin
Déjalo nacer
Let the music play
Ahhhhhhh…
Make the voices sing
Nace un gran amor
Start the celebration
Ven a mi
And cry!
Grita!
Come alive
Viva!
And shake the foundations from the skies
Shaking all our lives
Barcelona!
Such a beautiful horizon
Like a jewel in the sun
Por ti seré gaviota de tu bella mar
Barcelona!
Abre tus puertas al mundo
If God is willing
If God is willing
If God is willing
Friends to the end
Viva!
Barcelona!

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